Delusione per il Lione di Fonseca e Fofana: il Fenerbahce torna in Champions dopo 17 anni. Qualificati anche Aek Atene, Viking e Slovan
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Con le ultime quattro gare di playoff disputate questa sera si è definito il quadro delle 36 squadre partecipanti alla Champions League 2026/2027, che domani, giovedì 27 agosto, vedrà il sorteggio della League phase, che si disputerà da settembre a dicembre. Si è trattato a tutti gli effetti di quattro finali, visto il singolare dato che vedeva tutte le sfide partire dal risultato di parità maturato nei match d'andata. A fare festa sono dunque Fenerbahce, Aek Atene, Viking e Slovan.
Lione-Fenerbahce 1-2: cronaca, tabellino e statistiche
Uno-due Fenerbahce nel primo tempo
Dopo l'1-1 dell'andata firmato dall'ex juventino Openda e da Greenwood, sogno svanito prima della Lazio e poi della Roma, Lione e Fenerbache si sono ritrovate l'una di fronte all'altra al Groupama Stadium, affrontandosi in un vero e proprio spareggio per tornare in Champions League, che ai francesi manca dal 2019 e ai turchi addirittura dal 2008.
Si inizia agli ordini del signor Mariani, con Fonseca che inserisce Malick Fofana nel suo tridente offensivo e Kartal che risponde con Greenwood, Talisca e Aydin alle spalle di Vedat Muriqi.
Si inizia su ritmi sostenuti e la prima occasione della partita è per i padroni di casa, vicini al gol con l'obiettivo di mercato romanista Fofana, che costringe il portiere dei turchi Ederson ad un grande intervento. Poi però inizia il monologo del Fenerbahce, che si rende pericoloso in rapida successione, due volte con Aydin ed una con Brown, trovando sempre la reattività di Grief. Campanelli d'allarme per la squadra di Fonseca, che capitola al 24', quando l'ex attaccante della Lazio e del Maiorca, Vedat Muriqi, sblocca il risultato ribadendo in rete la respinta dell'estremo difensore francese sulla sua prima conclusione. Neanche il tempo di rioganizzarsi per il Lione, che al 24' incassa anche il raddoppio ospite: corner ben calciato da Greenwood e imperioso stacco di Ake, che firma il 2-0.
Solo dopo il doppio schiaffo il Lione abbozza una reazione, che però è più emotiva che organizzata, tanto che prima dell'intervallo produce una sola vera occasione per riaprire il discorso, ma Ederson è nuovamente pronto a dire di no sul tentativo di Morton.
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