Sorteggio Champions League, come funziona: data, orario, fasce e dove vederlo in tv
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Nella città della sorte e della regalità, torna a girare l’urna dei campioni. Ottantanove giorni dopo la finale di Budapest tra Arsenal e Psg, è di nuovo tempo di Champions League: giovedì 27 agosto alle 18 al Grimaldi Forum di Monaco prenderà forma il destino europeo di Inter, Napoli, Roma e Como. Non è solo un sorteggio: è il momento in cui la stagione, ancora tutta da scrivere, comincia finalmente ad avere un volto e degli avversari veri, mentre il calendario completo sarà comunicato alle squadre entro sabato. Questa volta l’Italia si presenta all’appuntamento con l’ormai rodata Super Champions con quattro storie che non potrebbero essere più diverse tra loro, unite però dallo stesso brivido. Dal Real Madrid di Mourinho II al Psg bicampione in carica fino alle cinque squadre inglesi, i pericoli tra le big non mancano. Occhio anche al Borussia Dortmund di Bellingham junior e al Porto di Farioli in seconda fascia, in terza al Galatasaray di Osimhen e al Bodø/Glimt, sempre pericoloso soprattutto in Norvegia. E al Lilla di Davide Ancelotti, che potrebbe rappresentare la sorpresa del torneo.
Sorteggio Champions League, il regolamento e come funziona
Il meccanismo è quello ormai collaudato della League Phase, arrivata al suo terzo anno di vita: 36 squadre partecipanti divise in 4 fasce da 9 club ciascuna, composte in base al ranking quinquennale Uefa. Ogni squadra pescherà due avversarie per ciascuna fascia, per un totale di 8 partite: 4 giocate in casa e 4 in trasferta, una per ogni fascia in entrambi i casi, così da garantire un maggiore equilibrio tra chi gioca e dove.
Il primo vincolo, e più importante, è che due squadre della stessa federazione non possono, in linea di principio, essere sorteggiate l’una contro l’altra nella fase campionato. In virtù di questa limitazione si annidano i rischi maggiori per le italiane, rappresentati dalle cinque squadre inglesi: tre in prima fascia (Liverpool, City, Arsenal) e due in seconda (Aston Villa e Manchester United). La possibilità di incrociare il cammino con almeno una squadra inglese è molto concreta, alto il rischio del bis per Inter e Roma. Il secondo principio riguarda le altre federazioni: nessuna squadra può affrontare più di due club provenienti dallo stesso Paese, mentre un altro paletto impedirà gli stessi scontri per tre anni di fila: quindi sarà impossibile assistere di nuovo a Inter-Arsenal a San Siro o a Liverpool-Real Madrid ad Anfield. Nessun problema invece a campi invertiti.
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