Guendouzi impazzito, Fonseca che si definisce "un tecnico di mer...": i retroscena della folle notte di Lione. E c'è chi scrive a Dybala
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Nella folle notte di Lione succede di tutto. Prima, però, il risultato sportivo: il Lione perde in casa 2-1, dopo il pareggio dell'andata a volare in Champions è il Fenerbahce. Una batosta non da poco per i francesi di Fonseca che, infatti, si presenta a pezzi in sala stampa: "Forse quello che è successo è nato dal fatto che sono un allenatore di mer...", dice. Piccato per le tante critiche ricevute, infastidito per un risultato probabilmente inaspettato, Fonseca è sbottato: "Mi fate sempre le stesse domande sui cambi, sempre le stesse cose... Sono abituato". Abituato, forse, dovrebbe essere anche Matteo Guendouzi. Da ex Marsiglia sapeva che la partita di Lione non sarebbe stata come le altre.
Guendouzi e la rissa di Lione, tutti i dettagli
Provocato, fin dal riscaldamento, anche in maniera pesante, con cori su tutta la famiglia, alcuni davvero sgradevoli, al fischio finale ha reagito come peggio non avrebbe potuto: "Quando 60.000 persone insultano la tua famiglia, tua madre, i tuoi figli persino prima della partita e nessuno allo stadio dice loro di tacere... Se vuoi provocare, si provoca in entrambi i sensi. Se non si può festeggiare come si ha voglia di fare allora...", ha spiegato. Ma cosa è successo davvero? Per prima cosa la rissa è iniziata in campo ed è finita negli spogliatoi, con tanto di preparatori e addetti alla sicurezza coinvolti. Guendouzi, una volta finita la partita, invece di festeggiare con i compagni del Fenerbahce ha prima iniziato a saltellare da solo in campo verso i tifosi, poi ha gridato "Allez l'OM", cioè: "Forza Marsiglia" e, infine, ha imitato il famoso gesto del rapper Jul, originario di Marsiglia. Gli animi si sono surriscaldati in campo tra i giocatori del Lione e quelli turchi, prima che scoppiasse una rissa nel tunnel dello stadio Groupama. Non contento, Guendouzi ha tentato di lasciare il campo e salire sugli spalti ma è stato fermato da un membro dello staff dell'OL. Si trattava di Antonio Ferreira, l'allenatore dei portieri della squadra francese, che a sua volta è stato circondato dai tifosi del Fenerbahce.
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