Roma, rifinitura a Istanbul: la strategia di Gasp per il Fenerbahçe

Giallorossi già nel cuore della sfida: grande concentrazione nella rifinitura per calarsi nell'atmosfera del 'campo del prete'
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INVIATO A ISTANBUL - Un catino pronto a ribollire, una bolgia che domani sera si trasformerà in un vero e proprio inferno. È lo stadio del Fenerbahce, il teatro nel quale la Roma farà il suo ritorno in Champions e dove ogni rumore, ogni coro, ogni fischio promette di diventare parte della partita. Un impianto che non aspetta altro che accendersi per la grande notte europea.

Ed è proprio per questo che Gasperini ha voluto portare la squadra qui per la rifinitura. Niente allenamento lontano dai riflettori, nessuna protezione: la Roma ha scelto di prendere subito confidenza con il terreno e con l’atmosfera dello stadio che dal 1951 ospita le partite del Fenerbahce. Un luogo carico di storia, dove il prato veniva soprannominato “il campo del prete”, perché in origine apparteneva a un sacerdote.

 

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Roma subito nel cuore della sfida

Dopo lo sbarco a Istanbul, dunque, subito dentro il cuore della sfida. La rifinitura è servita a prendere le misure, respirare l’aria della partita, assaggiare quel palcoscenico che domani sera sarà completamente diverso. Massima concentrazione, volti sereni ma occhi già puntati sull’obiettivo: la prima partita del ritorno della Roma in Champions League.

A guidare il gruppo, naturalmente, ci sono i leader. Quelli che questa competizione l’hanno già giocata, quelli che conoscono il peso delle notti europee e sanno cosa significa affrontarle senza tremare: da Dybala a Malen, passando per Hermoso, Cristante, Molina e De Roon. Sono loro a indicare la strada nella grande sfida contro il Fenerbahce.

E dall’altra parte ci saranno anche due volti particolarmente attesi: l’ex Lukaku e Greenwood. Proprio lui, il grande obiettivo sfumato durante l’estate, finito invece a Istanbul con la maglia del Fenerbahce. Domani il passato recente tornerà a bussare alla porta della Roma, dentro un inferno giallonero che la squadra di Gasperini ha già iniziato a conoscere.