Cruciani: "Lazio, la Conference giochiamola con la testa giusta"

Il giornalista e conduttore radiofonico contesta le affermazioni del ds Tare: "Ha sbagliato, le sue parole ci si ritorcono contro. Quella coppa va affrontata seriamente. Il derby? Non lo vedo mai, mi angoscia"
Cruciani: "Lazio, la Conference  giochiamola con la testa giusta"© ANSA
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Giorgio Marota
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«Dài, Tare ha detto una cosa assurda. La Conference League è una competizione da perdenti? Ma cos’altro può vincere in Europa la Lazio? Questo snobismo non lo accetto». Giuseppe Cruciani è una zanzara che punge continuamente. E quel “fastidio” non puoi mica evitarlo. Il giornalista, opinionista e conduttore non perdona neppure la squadra del cuore, mettendola davanti alle proprie responsabilità.

E quindi, da tifoso, è contento della “retrocessione” nella terza coppa?
«Trovo sbagliatissimo quanto affermato da Tare, che sarebbe una competizione da perdenti. Anzi, è un concetto che ora ci si ritorce contro. La sconfitta col Feyenoord ovviamente mi brucia. Ma alla fine sono soddisfatto così, giochiamoci la Conference fino alla fine».

La Lazio è favorita?
«Non lo so, ma è tra le squadre che possono farcela insieme al West Ham, alla Fiorentina e al Villarreal. Dipende dalla testa con cui i calciatori decidono di affrontarla».

Anche lei pensa che Sarri e la squadra abbiano sottovalutato l’Europa League?
«Non credo. Abbiamo sbagliato una partita in Danimarca, certo è terribile non aver vinto con lo Sturm Graz. Di sicuro ha ragione Sarri: la Lazio non è ancora pronta per giocare a questi livelli».

Lo era di più la Roma?
«La Roma ha preso una squadra materasso come quella dei finlandesi, quindi arrivare secondi in quel girone non era complicato. L’eliminazione della Lazio resta comunque un fallimento».

Anche perché Lotito voleva arrivare fino in fondo.
«Ma no, oggi per le squadre che ci sono vincere l’Europa League è praticamente impossibile. Detto questo sono contento di stare in Conference».

La pensava in questo modo sulla Conference anche l’anno scorso, quando a giocarla era Mourinho?
«Certo. Ho invidiato molti dei miei amici romanisti che hanno visto una finale europea della loro squadra dopo tanti anni. Volevo stare al posto loro. E ho rimproverato i laziali che dicevano che questa coppa non vale un cazzo».

Lei rischia di restare una voce solitaria. Sicuro che altri tifosi la seguiranno?
«È sempre la terza coppa. Ci sono stadi pieni ovunque, perché l’Olimpico non dovrebbe esserlo? Io me la ricordo la Coppa delle Coppe vinta dalla Lazio più di vent’anni fa. Poi non mi pare che noi o la Roma abbiamo vinto così tanto. Non parliamo mica di Juve e Real Madrid».

Domani c’è il derby. Sensazioni?
«Nessuna, vado a vedere Juve-Inter».

Dica la verità.
«Giuro, non lo vedo mai il derby. Mi procura troppa angoscia».

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