Pagina 2 | Coppa d’Africa, la previsione del dt Annese: “Osimhen il più forte ma vincerà N’Dicka”

"È sbagliato giocare questo torneo ogni quattro anni, fa bene a tutti": le sue parole

Dai padroni di casa del Marocco alla Costa d’Avorio campione in carica, la Coppa d’Africa entra nel vivo con i quarti di finale tra Rabat e Marrakesh, Tangeri e Agadir. Non ci sarà il Burkina Faso, fuori agli ottavi contro gli Elefanti del romanista N’Dicka e dell’atalantino Kossounou. «N’Dicka è una forza della natura, voleva vincere tutti i contrasti e ha fatto la differenza. Siamo usciti contro la squadra più forte del torneo». Vincenzo Alberto Annese, allenatore giramondo originario di Molfetta, da novembre ha posato la valigia in Burkina Faso, dove ricopre la carica di direttore tecnico. «Il bilancio del nostro torneo è sicuramente positivo, anche se quel 3-0 dà fastidio. Però contro l’Algeria abbiamo giocato un bel calcio, forse ci voleva qualche giorno in più per recuperare».

Nigeria favorita con Lookman e Osimhen

In porta quella sera c’era Luca Zidane, il figlio di Zizou, che domani alle 17 se la vedrà contro la Nigeria di Lookman e Osimhen, protagonisti contro il Mozambico non solo sotto porta (tre gol in due) ma anche di un bisticcio in campo. «In attacco la Nigeria ha un potenziale notevole, è tra le favorite insieme alla Costa d’Avorio che però vedo più solida», assicura Annese. «Poi le Super Eagles hanno Osi, che per me è il centravanti più forte del torneo. Avevo assistito alle partite di qualificazione al Mondiale e quando esce Osimhen, la Nigeria cambia proprio volto». I media nigeriani vociferano di una presunta protesta per il mancato pagamento dei bonus promessi per le vittorie ottenute finora: non si direbbe, a giudicare dalla carica mostrata da Look e compagni sui social.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Africa

"Con la Costa d'Avorio è come un derby"

D’altra parte ci sono i campioni in carica. «La Costa d’Avorio ha una qualità in più, che è la forza fisica. Con loro siamo quasi fratelli, è come un derby». Negli anni, intensi flussi migratori hanno interessato questi due Paesi che confinano sul lato Nord-Est della Costa d’Avorio. «E poi hanno Diallo, che è fortissimo». L’attaccante che lo United ha acquistato dall’Atalanta nel 2021 è cresciuto nelle giovanili con Minoungou, stella del Burkina Faso, nato in Costa d’Avorio e da tre anni cieco dall’occhio sinistro. «Georgi è un simbolo dell’Africa, un talento straordinario: farà strada anche in Europa». Domani sera alle 20 li aspetta l’Egitto di Salah: «Noi li abbiamo incrociati nelle qualificazioni ai Mondiali, secondo me passa la Costa d’Avorio». 

"Mi piace molto il Marocco"

Il primo quarto di finale sarà Mali-Senegal, oggi alle 17: «Il Mali non è una sorpresa, sono sicuro che farà bene». Ma nella finale ideale di Annese, il secondo classificato è il Marocco, atteso stasera alle 20 dal Camerun. «Sono favoriti non solo perché padroni di casa. Certo, è un aiuto in più ma diventa anche una questione d’orgoglio». L’ultima Coppa d’Africa vinta dai Leoni dell’Atlante risale al 1976. «Mi piacciono molto, sono l’unica squadra del torneo che perde palla e subito riaggredisce. Si vede che c’è un progetto costruito nel tempo. E hanno il capitano Hakimi e il romanista El Aynaoui». Per non parlare dell’attuale capocannoniere Brahim Diaz: «Qui è lui la stella. Questo torneo fa bene anche ai campioni affermati». Con i calendari sempre più intasati, dal 2028 la Coppa d’Africa si giocherà ogni quattro anni: «Non sono d’accordo con questa decisione né con i club che si lamentano. Per tanti giovani si tratta di un palcoscenico importante, quando chiama la nazionale qui sei fiero di rispondere. In questi giorni in Marocco ho visto i bambini giocare a calcio per strada, come in Italia ormai non succede quasi più. È questo il calcio vero e pulito».


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Africa

"Con la Costa d'Avorio è come un derby"

D’altra parte ci sono i campioni in carica. «La Costa d’Avorio ha una qualità in più, che è la forza fisica. Con loro siamo quasi fratelli, è come un derby». Negli anni, intensi flussi migratori hanno interessato questi due Paesi che confinano sul lato Nord-Est della Costa d’Avorio. «E poi hanno Diallo, che è fortissimo». L’attaccante che lo United ha acquistato dall’Atalanta nel 2021 è cresciuto nelle giovanili con Minoungou, stella del Burkina Faso, nato in Costa d’Avorio e da tre anni cieco dall’occhio sinistro. «Georgi è un simbolo dell’Africa, un talento straordinario: farà strada anche in Europa». Domani sera alle 20 li aspetta l’Egitto di Salah: «Noi li abbiamo incrociati nelle qualificazioni ai Mondiali, secondo me passa la Costa d’Avorio». 

"Mi piace molto il Marocco"

Il primo quarto di finale sarà Mali-Senegal, oggi alle 17: «Il Mali non è una sorpresa, sono sicuro che farà bene». Ma nella finale ideale di Annese, il secondo classificato è il Marocco, atteso stasera alle 20 dal Camerun. «Sono favoriti non solo perché padroni di casa. Certo, è un aiuto in più ma diventa anche una questione d’orgoglio». L’ultima Coppa d’Africa vinta dai Leoni dell’Atlante risale al 1976. «Mi piacciono molto, sono l’unica squadra del torneo che perde palla e subito riaggredisce. Si vede che c’è un progetto costruito nel tempo. E hanno il capitano Hakimi e il romanista El Aynaoui». Per non parlare dell’attuale capocannoniere Brahim Diaz: «Qui è lui la stella. Questo torneo fa bene anche ai campioni affermati». Con i calendari sempre più intasati, dal 2028 la Coppa d’Africa si giocherà ogni quattro anni: «Non sono d’accordo con questa decisione né con i club che si lamentano. Per tanti giovani si tratta di un palcoscenico importante, quando chiama la nazionale qui sei fiero di rispondere. In questi giorni in Marocco ho visto i bambini giocare a calcio per strada, come in Italia ormai non succede quasi più. È questo il calcio vero e pulito».


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Africa