Bastos? Ecco perché non è stato dato il rigore all’Atalanta dal Var
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Bastos? Ecco perché non è stato dato il rigore all’Atalanta dal Var

Il tocco di mano del difensore della Lazio, non visto né da Banti in campo né da Calvarese al VAR ha creato un certo stupore, tanto palese è stato il gesto. La spiegazione che si può dare si può tradurre con una parola: «Superficialità»

E’ stato un errore, e su questo non ci sono dubbi. Il tocco di mano di Bastos non visto né da Banti in campo né da Calvarese al VAR ha creato un certo stupore, tanto palese è stato il gesto. Possibile che nessuno abbia visto? In attesa che anche l’AIA faccia come l’Uefa in Champions, e che spieghi le decisioni con un «report ufficiale» (lo stesso avviene in Nba, ad esempio), la spiegazione che si può dare si può tradurre con una parola: «Superficialità». Non ci sono stati ritardi nell’arrivo delle immagini (non possono esserci ritardi, visto che nel VOR - Video Operation Room - ci sono tante immagini per quante telecamere sono disponibili, tutte in diretta, quattro sul megaschermo davanti all’arbitro VAR, mentre le altre possono essere disponibili a richiesta), non ci sono stati black-out, né (e sarebbe stato assurdo) una valutazione di «non punibilità» davanti a tanta evidenza. Semplicemente, non è stato approfondito l’episodio. Tu chiamala, se vuoi, «superficialità».

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Nel primo «protocollo» che fu mandato agli arbitri all’inizio della stagione 2017-18, la prima cosa scritta era: «La velocità della review è importante ma la qualità della decisione di più». Insomma, meglio prendersi qualche secondo in più (in Champions è capitato) piuttosto che prendere la decisione sbagliata. E’ quello che il designatore Rizzoli spiega, continuamente. C’è, però, una spiegazione, per non bollare l’arbitro della Val Vomano come «superficiale» tout court: in quell’azione ci sono stati tre episodi da controllare, sul primo (quello di Bastos), dalle prime immagini sembrava che Banti avesse azzeccato la decisione giusta, comunque «supportabile». Il fatto che nessuno abbia protestato (non è una giustificazione, anzi, però è un fattore in questo puzzle) ha “alleggerito” l’accuratezza della review. Superficialità, appunto. Che però permetterà a Calvarese di essere VAR anche sabato pomeriggio in Udinese-Spal.

NICCHI - Sul tema ha parlato il presidente dell’Aia, Nicchi: «Il VAR funziona benissimo. Le parole di Gasperini che ha parlato di Var a singhiozzo? Ognuno si assume la responsabilità di ciò che dice, questo è quello che pensa lui».

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