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Semifinale Coppa Italia Juve-Milan rinviata a data da destinarsi: è ufficiale

Il match di ritorno, inizialmente in programma mercoledì 4 marzo all'Allianz Stadium, sarà procrastinato

Semifinale Coppa Italia Juve-Milan rinviata a data da destinarsi: è ufficiale
© LAPRESSE

TORINO - Ennesimo colpo di scena in questo tribolato momento del calcio italiano: la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Juventus Milan, inizialmente in programma domani (mercoledì 4 marzo) alle 20.45, con l'Allianz Stadium a porte "semi-aperte" (ad eccezione dei residenti in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e nelle province di Savona e Pesaro-Urbino), sarà rinviata a data da destinarsi. Lo ha disposto il prefetto di Torino. "La Juventus rispetta qualsiasi decisione presa dalle autorità, la salute pubblica è bene prioritario anche per la società", erano state le parole di Claudio Albanese, capo della comunicazione del club bianconero, poco prima della conferenza stampa del tecnico Maurizio Sarri. È stata quindi abbracciata la linea-guida del Comitato tecnico scientifico voluto dal governo, ossia quella di evitare per 30 giorni manifestazioni che comportassero affollamento ed il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Si ipotizza pertanto che il match verrà recuperato a porte chiuse.

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Rinvio Juve-Milan, l'ufficialità della Lega

A chiudere la questione relativa al rinvio a data da destinarsi della semifinale di ritorno Juve-Milan arriva anche il comunicato ufficiale della Lega Serie A firmato dal Presidente Paolo Dal Pino: "Il Presidente della Lega Serie A, preso atto dell’ordinanza del Prefetto di Torino del 3 marzo 2020 n. 14801/2019/Area1 che dispone il differimento a data successiva della gara semifinale di ritorno di Coppa Italia Juventus-Milan in programma il giorno 4 marzo 2020 alle ore 20.45, comunica che la suddetta gara è rinviata a data da destinarsi".

Juve-Milan rinviata, ordinanza firmata dal prefetto di Torino

L'ordinanza "contingibile ed urgente" con la quale "si dispone" il differimento della partita Juventus-Milan è stata firmata questa sera dal prefetto di Torino Claudio Palomba, dopo la riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, al quale hanno partecipato, oltre ai componenti ordinari (sindaca, questore, comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza) anche rappresentanti della Regione Piemonte. Nella riunione in Prefettura sono state esaminate "le risultanze e le valutazioni dell'Unità di crisi istituita dalla Regione Piemonte, su cui ha fatto relazione l'assessore alla Sanità Luigi Icardi, sulla base dell'esigenza di "evitare assembramenti massivi". Nell'ambito della riunione, sentiti anche i Ministeri competenti, è stata condivisa l'adozione, da parte del Prefetto, dell'ordinanza contingibile e urgete per il rinvio della partita.

Juve-Milan rinviata, troppo alto il rischio contagio

È stata la considerazione del "concreto rischio della diffusione incontrollata del contagio" tra i 40 mila tifosi che avrebbero potuto affollare domani sera l'Allianz Stadium a fare decidere per il rinvio di Juventus-Milan. È quanto è scritto nell'ordinanza firmata questa sera dal prefetto di Torino, Claudio Palomba. Pur essendo già previsto il divieto d'accesso allo stadio per le persone residenti in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, provincia di Savona e Pesaro-Urbino, il dispositivo del prefetto evidenzia che a Torino era previsto "l'arrivo di numerosi tifosi per i quali non è possibile individuare con esattezza la provenienza, indipendentemente dalla residenza, in quanto potrebbe trattarsi di persone residenti anche in Piemonte, ma provenienti.per motivi di lavoro o di studio, dalla aree di cui agli allegati 1, 2 e 3 (del Dpcm firmato domenica scorsa, che riguarda le zone 'rosse e gialle' di diffusione del Coronavirus, ndr) con consenguente concreto di rischio per la pubblica e privata incolumità connesso al possibile ulteriore diffondersi del virus Covid-19".

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