Coppa Italia: Fiorentina, Spezia, Genoa e Udinese ai sedicesimi

La squadra di Ballardini batte il Perugia. Viola ok contro il Cosenza, doppietta per Vlahovic
Coppa Italia: Fiorentina, Spezia, Genoa e Udinese ai sedicesimi

ROMA - Trentaduesimi di finale in campo oggi per la Coppa Italia: nel primo degli incontri in programma, lo Spezia si è imposto con il punteggio di 3-1 sul Pordenone: ai sedicesimi la squadra di Thiago Motta troverà la vincente di Parma-Lecce. A seguire, in campo Genoa e Perugia: la squadra di Ballardini, andata sotto di due reti, riesce a vincere in rimonta grazie alla rete di Kallon nel finale. I rossoblù attendono la prossima avversaria dalla sfida tra Salernitana e Reggina. L'Udinese si impone con il punteggio di 3-1 sull'Ascoli: la squadra di Gotti ora attende di sapere chi tra Crotone e Brescia sarà l'avversaria ai sedicesimi. La Fiorentina supera il Cosenza per 4-0 (doppietta di Vlahovic, eurogol di Venuti e prima rete viola per Nico Gonzalez)  e approda al prossimo turno, contro la vincente di Benevento-Spal.

Fiorentina-Cosenza 4-0

Subito pericolosa la Fiorentina, dapprima con Callejon, poi con Vlahovic. Vantaggio viola al 4': Gonzalez se ne va in dribbling in area, serve Vlahovic, controllo e palla in gol, 1-0. AL 10' Vlahovic sfiora il bis, palla alta sull'interessante cross di Venuti. Al 16' Bonaventura si guadagna un corner sugli sviluppi del quale Pezzella non trova la porta. La Fiorentina continua a provarci, con Maleh e Milenkovic e ha un'occasionissima al 34' quando, su un calcio d'angolo di Biraghi, Gonzalez devia di testa, ma la palla impatta sulla traversa. Al 38' raddoppio viola, con Gonzalez che, sempre su angolo di Biraghi, taglia bene di testa e gonfia la rete, 2-0 e primo gol in viola per lui. In pieno recupero, il tris: ancora sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, primo tocco di Pezzella, poi Vlahovic gira a rete, 3-0. Nella ripresa, Al 6' arriva il poker: bellissima azione di Venuti che arrivato nei pressi dell'area avversaria esplode un sinistro che si insacca sotto la traversa, 4-0. Il Cosenza prova a reagire con Tiritiello che, servito sul secondo palo da una punizione di Corsi, trova Pezzella a sbrogliare la matassa. Buono, al 14' l'inserimento di Bonaventura su cross di Gonzalez, palla a lato. La squadra di Italiano resta attiva in fase offensiva: il portiere del Cosenza, Matosevic, deve rendersi protagonista, al 17' di due interventi ravvicinati, il primo su Vlahovic, il secondo su Callejon. Il servo ci proverà ancora al 22': è il palo a negargli la tripletta. Buona opportunità al 33' per Saponara: palla di poco a lato. Ultimo assalto affidato a Pezzella: out di testa sugli sviluppi di un corner.

Pordenone-Spezia 1-3

Il primo sussulto arriva al 12’ ma lo scontro in area spezzina che coinvolge Pellegrini non viene sanzionato dal signor Ghersini. Che anzi ammonisce il numero 11 neroverde.  La risposta dello Spezia arriva al 15’, con la conclusione di Verde dal limite deviata dal tuffo plastico di Perisan. Al 32’ ancora Pordenone: azione sulla sinistra con Pellegrini che scarica il mancino verso la porta avversaria, ma trova Zoet attento sul primo palo. Nell’ultimo quarto d’ora sale in cattedra Perisan: Colley due volte e Verde sbattono contro il muro eretto dall’estremo difensore dei neroverdi. Che però deve cedere al 39’, quando Erlic salta più in alto di tutti sugli sviluppi dell’ennesimo angolo conquistato dallo Spezia. Spezia ancora avanti in chiusura di primo tempo con due tiri dalla distanza. Kovalenko non riesce a sorprendere Perisan, ma nel recupero la gran botta di Nikolaou non lascia scampo al portiere friulano che può solo guardale la sfera insaccarsi per lo 0-2 con cui si va al riposo. Nella ripresa subito pericoloso il neoentrato Folorunsho, che al 5’ guadagna e trasforma il rigore dell’1-2. Al 13’ ancora Perisan decisivo in uscita, stavolta su Mraz. Le due squadre faticano a tenere i ritmi del primo tempo e le occasioni latitano fino al 36’, quando sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra lo Spezia guadagna un rigore grazie all’atterramento di Maggiore ad opera di Misuraca e alla segnalazione del VAR. Colley (38’) trasforma di potenza, con Perisan vicino all’ennesima parata. Le uniche risposte che riesce ad orchestrare il Pordenone arrivano con tiri deboli di Tsadjout che non impensieriscono Zoet. Ma è lo Spezia a chiudere in attacco, con il sinistro di Gyasi che si infrange sulla traversa al primo dei 6 minuti di recupero.

Genoa-Perugia 3-2

Pronti-via e il Perugia passa immediatamente in vantaggio: al 2', sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Dell'Orco, Carretta dapprima impegna il portiere avversario Marchetti di testa poi, sulla ribattuta, è il più rapido a depositare in rete, 0-1. Il Perugia raddoppia al 10': passaggio di Carretta in profondità per Falzerano che a sua volta indirizza la sfera sul secondo palo dove Lisi la spinge dentro, 0-2, gol confermato dopo il consulto del Var. Il Genoa accorcia le distanze al 26': su una punizione di Criscito, Burrai intercetta il pallone con la mano in area, calcio di rigore della cui trasformazione si incarica, con successo, lo stesso Criscito, 1-2. Il Genoa cerca immediatamante la via del pari, ma al 28' è provvidenziale il disturbo di Falzerano sul tentativo di conclusione di Hernani. Al 32' Murano, del Perugia, cerca il gol da cineteca con una conclusione al volo di tacco, palla fuori. Al 39' però il Perugia resta in 10: cartellino rosso per Curado che trattiene Bianchi, lanciato a rete, al limite dell'area. Immediato il pari del Genoa: Hernani, vinto un duello con Kuan, calcia a rete, la palla dapprima impatta sul palo, per poi rimbalzare sulla schiena di Chichizola e carambolare in rete. Ancora Genoa poco dopo, ma Chichizola è reattivo sul tentativo di Bianchi. Subito Genoa in avvio di ripresa: Kallon al tiro, Chichizola in corner. Al 7', a provarci è Destro, il portiere del Perugia c'è. Si susseguono i tentativi genoani, con Criscito e ancora con Destro. la conclusione di quest'ultimo, al 23', è centrale e Chichizola non ha problemi. Buona iniziativa, al 38', di Cambiaso: Chichizola alza sopra la traversa. La rete della squadra di Ballardini arriva al 42': la firma Kallon sugli sviluppi di un corner, con un sinistro dal limite a girare che va ad insaccarsi, 3-2. Nel recupero, un non domo Perugia ci prova con Vano, colpo di testa di poco fuori. 

Udinese-Ascoli 3-1

L’Ascoli parte senza timori reverenziali e dopo 9’ arriva alla conclusione con Dionisi, ma il suo destro dal limite finisce di poco a lato. Un minuto dopo ancora ospiti in avanti, con il destro di Fabbrini dalla lunetta parato da Silvestri. Sul ribaltamento di fronte passa l’Udinese: tiro debole di Pussetto da dentro l’area con Leali che sbaglia l’intervento e serve a Pereyra il più facile dei tap-in. Al 21’ ancora l’ex Fabbrini dal limite, ma anche stavolta Silvestri si fa trovare pronto. Poco dopo doppia occasione per gli uomini di Gotti, con Udogie che centra il palo dopo essersi girato molto bene al limite dell’area piccola e Makengo che non sfrutta a dovere la ribattuta. L’ultimo squillo del primo tempo è dell’Ascoli, ancora con Dionisi che non riesce a mettere paura al pronto Silvestri. Gli ospiti partono all’arrembaggio anche nella ripresa: dopo nemmeno 3’ Collocolo affonda a destra e mette al centro, dove Bidaoui colpisce all’altezza del primo palo ma trova il piede di Silvestri a dirgli di no. L’Udinese reagisce e tra l’8’ ed il 10’ mette a segno due reti e chiude il match. Grande protagonista Roberto Pereyra, che prima serve a Molina la palla del raddoppio, poi si mette in proprio e realizza un gran gol di sinistro da dentro l’area dopo uno spettacolare dribbling. La gara si chiude virtualmente qui, anche se l’Ascoli in pieno recupero trova il gol del definitivo 3-1 con lo scavetto di D’Orazio sull’uscita di Silvestri.

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