L’Inter non molla niente: nelle teste dei giocatori c’è l’all-in

La vetta del campionato resta lì, a 1 punto. Ma l’idea è puntare forte anche su Coppa Italia e Champions
Daniele Vitiello
TagsInter

MILANO - L'intenzione in casa Inter è di riprovarci ancora. Le nubi estive, generate dal crollo nel finale della scorsa primavera, si sono diradate nei primi mesi della nuova stagione. Sotto la cenere si è riscoperto il sacro fuoco dell’ambizione: i passi falsi in campionato non hanno pregiudicato affatto la possibilità di essere ancora protagonisti nella lotta scudetto, così come la caduta di Madrid in Champions League non ha compromesso le speranze di qualificazione diretta agli ottavi di finale. In casa nerazzurra c’è voglia di vivere un’altra annata col piede sull’acceleratore, forti della fiducia che ha restituito questo primo scorcio. Non senza difficoltà, ma di certo con la sensazione che ci siano ampi margini da percorrere per migliorare un livello già alto di prestazioni. Per farlo, bisognerà settarsi sulle giuste frequenze a livello psicologico: toccherà a Cristian Chivu, che si è già dimostrato sensibile al tema, tenere i suoi al riparo da eccessive pressioni e dal rischio di frustrazione nei fisiologici momenti di flessione che torneranno a palesarsi.

Inter, la rincorsa

La vetta del campionato, occupata oggi da Milan e Napoli, è lontana appena un punto. Nella lunga corsa a tappe toccherà ancora tirare la volata e poi magari inseguire, fino alla fase cruciale, quando l’Inter conta di essere ancora in gioco. La differenza, insieme ovviamente alla qualità in campo, la farà la tenuta mentale: ciò che è mancato ai nerazzurri sotto la gestione Inzaghi negli anni in cui si sono ritrovati a lottare punto a punto per le sorti del campionato. La società si augura che il digiuno di trofei dell'ultimo anno possa generare energie nervose a sufficienza da reggere il peso di una lotta che si preannuncia serrata fino al rush finale. Le principali recriminazioni, del resto, riguardano proprio il duello scudetto. Ma non si esauriscono in un’unica competizione. Per questo l’Inter non vuole limitarsi a un ruolo da comparsa sugli altri fronti. L’intenzione è di non snobbare affatto la Coppa Italia, così come – ovviamente – si punterà ad arrivare ancora lontano anche in Champions League.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Italia

Inter, lottare su tutti i fronti

Insomma, l’idea è che il percorso di Chivu somigli un po’ all’ultimo della gestione Inzaghi, con alternative ai titolari di un livello più alto rispetto a prima. Sperando ci sia una sola, enorme differenza: uno o più trofei da mettere in bacheca. La variabile orienterà inevitabilmente i giudizi al monento di tracciare i bilanci. Se sarà brezza piacevole o vento di tempesta destinato ad abbattersi su viale della Liberazione, dipenderà inevitabilmente dall’epilogo della stagione. Ma non per questo si rinuncerà a lottare. Dopo un anno a secco c'è voglia di tornare a festeggiare.

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MILANO - L'intenzione in casa Inter è di riprovarci ancora. Le nubi estive, generate dal crollo nel finale della scorsa primavera, si sono diradate nei primi mesi della nuova stagione. Sotto la cenere si è riscoperto il sacro fuoco dell’ambizione: i passi falsi in campionato non hanno pregiudicato affatto la possibilità di essere ancora protagonisti nella lotta scudetto, così come la caduta di Madrid in Champions League non ha compromesso le speranze di qualificazione diretta agli ottavi di finale. In casa nerazzurra c’è voglia di vivere un’altra annata col piede sull’acceleratore, forti della fiducia che ha restituito questo primo scorcio. Non senza difficoltà, ma di certo con la sensazione che ci siano ampi margini da percorrere per migliorare un livello già alto di prestazioni. Per farlo, bisognerà settarsi sulle giuste frequenze a livello psicologico: toccherà a Cristian Chivu, che si è già dimostrato sensibile al tema, tenere i suoi al riparo da eccessive pressioni e dal rischio di frustrazione nei fisiologici momenti di flessione che torneranno a palesarsi.

Inter, la rincorsa

La vetta del campionato, occupata oggi da Milan e Napoli, è lontana appena un punto. Nella lunga corsa a tappe toccherà ancora tirare la volata e poi magari inseguire, fino alla fase cruciale, quando l’Inter conta di essere ancora in gioco. La differenza, insieme ovviamente alla qualità in campo, la farà la tenuta mentale: ciò che è mancato ai nerazzurri sotto la gestione Inzaghi negli anni in cui si sono ritrovati a lottare punto a punto per le sorti del campionato. La società si augura che il digiuno di trofei dell'ultimo anno possa generare energie nervose a sufficienza da reggere il peso di una lotta che si preannuncia serrata fino al rush finale. Le principali recriminazioni, del resto, riguardano proprio il duello scudetto. Ma non si esauriscono in un’unica competizione. Per questo l’Inter non vuole limitarsi a un ruolo da comparsa sugli altri fronti. L’intenzione è di non snobbare affatto la Coppa Italia, così come – ovviamente – si punterà ad arrivare ancora lontano anche in Champions League.


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