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Città Ciampino, Paci: «Voltiamo pagina»

Il direttore generale della capolista in Promozione: «Dobbiamo trasformare la delusione in rabbia: tutto l’ambiente ha già fatto cerchio e anche il presidente Cececotto, a caldo, ha inviato un messaggio molto positivo»

 

giovedì 26 marzo 2015 20:28

CIAMPINO - Il Città di Ciampino non è riuscito a centrare l’ambita finale di Coppa Italia di Promozione. La squadra di mister Baiocco ha pareggiato 1-1 nella gara di ritorno giocata ieri al Superga e, in virtù dello 0-0 dell’andata, è stata sorprendentemente eliminata dal Palocco. La sfida di ritorno è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche allucinanti, con pioggia battente per tutto l’incontro e soprattutto un forte vento che ha impedito alle due squadre di giocare a calcio in maniera fluida. «Forse bisognava insistere con la terna arbitrale per non giocare la partita anche se a quel punto potevano crearsi problemi sulla scelta della data per il recupero, ma una volta iniziata servita un altro atteggiamento» dice con la solita pacatezza il direttore generale del Città di Ciampino Giuseppe Paci, che poi Aggiunge: «Nel primo tempo, col vento a favore, abbiamo fatto troppo poco e nella ripresa, pur in condizioni molto difficili, siamo riusciti a creare tre o quattro occasioni da rete molto importanti senza concretizzarle. Il Palocco ha sfruttato un episodio nel finale realizzando il gol che ha cambiato gli equilibri della qualificazione e il gol di Figlioli a tempo scaduto non è servito per ribaltare le sorti a nostro favore».

 

MISSIONE RISCATTO - Il Città di Ciampino, ora, ha un imperativo: mettere immediatamente alle spalle questa amarezza. «Dobbiamo trasformare la delusione in rabbia: tutto l’ambiente ha già fatto cerchio e anche il presidente Cececotto, a caldo, ha inviato un messaggio molto positivo. Dobbiamo voltare pagina e concentrarci sul campionato». Il club ciampinese ha cinque punti di vantaggio sul Sermoneta quando mancano sei gare alla fine della stagione regolare. La prima di queste si giocherà domenica a Falasche, poi ci sarà la sosta pasquale e a seguire le sfide di fuoco con Lepanto e Sermoneta stessa. «Ragioniamo una gara per volta – dice Paci – e quella di domenica, anche in virtù della fatica fisica e mentale della Coppa, è molto insidiosa. Il Falasche è tranquillo, ma giocherà sereno e con la testa libera, voglioso di farci lo sgambetto. Per noi è una gara fondamentale come tutte quelle che rimangono, l’augurio è di passare una Pasqua serena…».

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