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Euro 2016, Germania-Italia 7-6: azzurri eliminati ai calci di rigore

Euro 2016, Germania-Italia 7-6: azzurri eliminati ai calci di rigore
© Getty Images

Gol di Ozil e pareggio di Bonucci nei 90'. I tedeschi in semifinale, azzurri fuori a testa alta

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di Daniele Liberati

sabato 2 luglio 2016 23:50

BORDEAUX - L'espresso appena fatto, questa volta, se lo bevono i tedeschi, per dirla alla Löw. L'Italia si inchina alla Germania, ma esce dall'Europeo a testa alta. Una partita difficile, tesa e tatticamente complicata per gli azzurri, che hanno retto bene contro i campioni del mondo fino ai calci di rigore. Sotto per il gol di Ozil al 20' del secondo tempo, poi di nuovo in partita con il rigore di Bonucci ed infine con la delusione nella testa e nelle gambe per una grande impresa sfiorata. Dopo il capolavoro contro i bi-campioni europei della Spagna, l'Italia lascia strada ai campioni del mondo, che volano in semifinale (giovedì prossimo, ore 21, a Marsiglia) dove affronteranno la vincente di Francia-Islanda. Senza mezzo centrocampo, a Conte non è bastato un altro capolavoro tattico. Löw aveva ha disposizione più soluzioni e qualità. Il ct azzurro, alla sua ultima con la Nazionale (lunedì 11 sarà a Londra per il raduno del Chelsea), lascia a Ventura una squadra ritrovata nella credibilità, un gruppo solido e l'amore dei tifosi. Le lacrime di Buffon, Bonucci e Barzagli stanno lì a dimostrarlo.

FOTO: GERMANIA-ITALIA 7-6 AI RIGORI

FOTO: ESULTA LA STAMPA TEDESCA

KHEDIRA KO - Senza gli infortunati De Rossi e Candreva, più lo squalificato Thiago Motta, c'è Parolo spostato in regia. Sturaro, unica novità rispetto alla formazione anti Spagna, e Giaccherini sono le mezzali che corrono a tutto campo coprendo la difesa e accompagnando l'azione offensiva. L'Italia lotta, gioca, è dentro la partita con la testa giusta. Rispetto agli ottavi, però, la differenza più evidente è l'avversario. La presunzione spagnola lascia il posto al pragmatismo tedesco. La Germania ci teme e cambia impostazione tattica: difesa a tre per contrastare le ripartenze azzurre e Drexler escluso. La mossa a sorpresa di Löw si chiama Howedes, che alla vigilia era dato in panchina. Uno schieramento più coperto, con maggiore densità a centrocampo. Kroos è il regista basso, Ozil fa il riferimento avanzato e Khedira è l'incursore. La gara del centrocampista juventino dura però solo 15'. Bloccato da un problema muscolare, lascia il campo per far posto a Schweinsteiger.

FOTO: GLI AZZURRI CON IL LUTTO AL BRACCIO

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OZIL GELA BUFFON - Nessuna delle squadre concede profondità, c'è grande equilibrio e si avverte una grande tensione. Ne risente lo spettacolo, visto che il primo tiro nello specchio arriva al 42' con Muller che impegna a terra Buffon. Punta nell'orgoglio, l'Italia risponde un minuto dopo con un destro di Sturaro che sfiora il palo alla destra di Neuer. La fiammata di fine primo tempo accende la partita. In avvio di ripresa l'Italia è più intraprendente e inevitabilmente concede più spazio ai tedeschi. All'8' fa tutto Florenzi: da un suo errore in appoggio nasce l'azione più pericolosa per la Germania, con Gomez che apre lo spazio per la conclusione di Muller. La palla sembra indirizzata in porta, ma all'ultimo spunta l'esterno romanista che in acrobazia salva tutto. Gli azzurri però sembrano stanchi, le distanze tra i reparti si allungano e Conte è preoccupato. De Sciglio, diffidato, prende l'ammonizione. L'aria non è buona e al 20' arriva il gol tedesco. Gomez smarca sulla sinistra Hector, che mette al centro per Ozil. Sinistro puntuale e Buffon è battuto.

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BONUCCI, POI I RIGORI MALEDETTI - Il colpo è pesante e l'Italia sbanda. Poco dopo il numero uno azzurro compie un miracolo su Gomez. L'ex attaccante della Fiorentina esce, entra Draxler e Conte si sbraccia comandando il più offensivo 3-4-3. La mossa è vincente, perché l'Italia inizia a premere e al 33' guadagna un calcio di rigore per un ingenuo fallo di mano di Boateng. Bonucci si presenta sul dischetto e fulmina Neuer. Il ct azzurro esulta alla sua maniera ma senza mollare un centimetro: si torna al 3-5-2 con l'inserimento di Darmian al posto di Florenzi. I supplementari scorrono veloci, senza grandi sussulti. Entrano Insigne e Zaza per Eder e Chiellini. Schweinsteiger vince il sorteggio dei rigori e decide di farli battere sotto la curva dei tifosi italiani. Gli azzurri vanno in vantaggio con Insigne e Barzagli, poi gli errori di Pellè e Bonucci rimettono in corsa la Germania. Si va ad oltranza fino al nono tiro. Darmian sbaglia, Hector segna. Fa festa la Germania, agli azzurri restano gli applausi.  

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