Ramsey al vetriolo: "Alla Juve due anni difficili"

Il centrocampista è pronto al suo esordio agli Europei con il Galles. Intanto torna sui diversi infortuni che hanno condizionato le sue prestazioni in bianconero

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Pubblicato il 11.06.2021, 12:05 (Aggiornato il 11.06.2021, 15:40)

65 presenze e sei reti. È questo il magro bottino di Aaron Ramsey alla Juve dopo due stagione dal suo sbarco a Torino a parametro zero dall'Arsenal. Con i Gunners aveva fatto vedere tutto il proprio talento, non confermato però nei due anni alla corte della Vecchia Signora, dove è stato condizionato da diversi infortuni che ne hanno frenato l'ascesa. Il centrocampista, però, è pronto a lasciarsi tutto alle spalle e pensare solo all'Europeo che lo vedrà impegnato nel Gruppo A, quello composto da Italia, Turchia, Svizzera e Galles appunto. Aaron, insieme a Gareth Bale, è uno dei pilastri della nazionale di Page, che sfiderà gli azzurri il prossimo 20 giugno all'Olimpico. 

Ramsey, frecciatina alla Juve

Alla vigilia dell'esordio a Euro 2020 contro la Svizzera, ai microfoni del tabloid inglese Mirror, il gallese ha riavvolto il nastro, parlando della sua esperienza ai bianconeri: "Le ultime due stagioni sono state complicate per me. Ci sono stanti diversi fattori e cambiamenti a cui non ero abituato". Per risolvere il "problema", Ramsey si è dotato di una squadra tutta sua composta da preparatori personali. "Alla fine ora ho la mia squadra, costruita intorno a me, che si concentra sulla mia forma fisica per farmi essere al meglio - continua Rasmey -. Ho preso i problemi in mano e attorno a me ho le persone giuste per cercare di creare una situazione in cui io possa tornare a sentirmi bene e ad avere di nuovo fiducia in me stesso".

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Ramsey: "In Nazionale mi conoscono da tanto tempo"

Discorso completamente diverso in Nazionale, dove Aaron è ormai uno dei veterani dopo aver fatto il suo esordio nemmeno 18enne il 19 novembre 2008, quasi 13 anni fa. "Lo staff atletico e medico mi conosce da tanto tempo, da quando ero all'Arsenal. Mi capiscono, conoscono il mio corpo e sanno quello di cui ho bisogno - svela il gallese -. Speriamo di poter tutti dare una mano affinchè io sia nella forma migliore". Questo, nonostante nell'allenamento di giovedì lo juventino non fosse in campo. "Era previsto così, si è deciso di farmi riposare. Ma sto bene e non vedo l'ora che arrivi sabato".