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Italia, Mancini: "Cristiano Ronaldo-Sarri? Può capitare. Ibrahimovic in A farebbe la differenza"

Così il ct della Nazionale: "Non è semplice sostituire uno come CR7, ma non ci vedo nulla di grave, capita a tutti i grandi giocatori e a tutti gli allenatori. Sono dispiaciuto per Lippi"

ZENICA (Bosnia-Erzegovina) - "Mi dispiace per Marcello, è stato ed è un grande allenatore, ha vinto tutto nella sua carriera, ho sentito che anche prima c'erano state delle polemiche, non conosco bene la situazione, ma mi dispiace". Con queste parole, rilasciate ai microfoni di RaiSport, nella consueta intervista del giorno della partita della Nazionale, Roberto Mancini commenta le dimissioni di Marcello Lippi come commissario tecnico della Cina. Il Mancio parla anche di quel che è accaduto domenica scorsa in casa Juventus, con Sarri che ha sostituito un Cristiano Ronaldo per nulla felice di lasciare il campo. "È difficile sostituire un big, perché da un giocatore con le qualità di Ronaldo ti aspetti sempre che possa fare la differenza in qualsiasi momento della partita, ma probabilmente veniva da una settimana con qualche problema fisico e Sarri ha ritenuto giusto toglierlo, sono cose che capitano, non vedo niente di grave, cose del genere succedono a tutti i grandi giocatori e a tutti gli allenatori".

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Italia, Mancini: "Ibrahimovic in Serie A farebbe la differenza"

Mancini parla anche di Zlatan Ibrahimovic, un giocatore che conosce bene per averlo allenato all'Inter e che, a 38 anni, potrebbe tornare in Italia (si parla di Milan, Bologna e Napoli). "Zlatan è stato uno degli attaccanti più grandi al mondo in assoluto, ha fatto tantissimi gol, un giocatore fisicamente strepitoso, nonostante l'età credo che in Italia potrebbe ancora fare la differenza", dice il Mancio che poi allarga il discorso al campionato italiano dove campioni come Ribery, nonostante l'età, sono ancora decisivi. "I ritmi della nostra Serie A non credo siano cambiati negli ultimi 50 anni, non potranno mai essere come quelli del campionato inglese, la Premier è un'altra cosa, gli arbitri fischiano molto meno e le partite sono sempre molto veloci, non potremo mai avere il ritmo di quel campionato".

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