Spagna, il caso Busquets e l'U21 con la Lituania: che caos!

La positività del giocatore del Barcellona e il conseguente isolamento della Roja obbliga la Spagna a giocare con i ragazzi, ma la partita è stata registrata come confronto tra Nazionali maggiori e così a molti club toccherà pagare il premio per il debutto
Spagna, il caso Busquets e l'U21 con la Lituania: che caos!© Getty Images
Andrea De Pauli

MADRID (SPAGNA) - Sergio Busquets che risulta positivo al tampone, i compagni di nazionale che hanno condiviso il ritiro della cittadella sportiva di Las Rozas in isolamento, in rispetto dei rigorosi protocolli di Uefa e Federcalcio iberica.  E così la prevista amichevole internazionale con la Lituania di questa sera, che nei piani di Luis Enrique doveva servire come prova generale per il debutto negli Europei con la Svezia di lunedì prossimo, verrà giocata dai ragazzi dell’Under21 del collega Luis de la Fuente. E qui sorge un ulteriore problema: come considerare la gara del Butarque di Leganes? Partita tra Nazionali maggiori o partita tra Selezioni giovanili? Una questione apparentemente insignificante, ma che in realtà apre a diverse conseguenze che potrebbero risultare non proprio gradite ai club di appartenenza dei 20 precettati dal ct di scorta.

Villar e Brahim Diaz, esordio in nazionale maggiore

Per la Federazione lituana non ci sono dubbi e, a quanto pare, anche quella iberica si sta rassegnando alla dura realtà, anche perché da domenica scorsa diversi giocatori di Luis de la Fuente, secondo la normativa Uefa, non possono più essere considerati degli Under21: la partita è stata registrata come un confronto tra Nazionali maggiori e poco conta chi verrà schierato in campo. La curiosità statistica riguarda la possibilità di cancellare il record del numero di esordi con la casacca della Roja, che si riferisce al debutto assoluto della Spagna, che il 29 agosto del 1920 lanciò il suo primo undici - non erano previste sostituzioni - contro la Danimarca, chiudendo con un vittorioso 1-0 il primo match dei Giochi olimpici di Anversa. Tra i 20 convocati di de la Fuente, il solo Bryan Gil può vantare due presenze con l’assoluta di Luis Enrique, pertanto tutto fa pensare che con appena un paio di cambi, il primato verrà cancellato dal guinnes. Il problema, però, è che la stragrande maggioranza dei contratti sottoscritti dai calciatori prevede variabili economiche legate ad eventuali chiamate e numero di presenze in Nazionale, per cui molte società, in una congiuntura non proprio favorevole, potrebbero vedersi costrette a pagare un premio inatteso per i loro giocatori. Tra i possibili debuttanti, anche Gonzalo Villar e Brahim Diaz, reduci da una positiva stagione con Roma e Milan. E, nel loro caso particolare, potrebbe trattarsi solo di un primo assaggio, prima di entrare in pianta stabile nelle dinamiche della Spagna dei grandi.

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