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Wolfsburg-Napoli 1-4: azzurri da sballo in Europa League

© Mosca

semifinale ipotecata: Higuain, Hamsik (doppietta) e Gabbiadini, 4-1 finale con Bendtner a segnare il gol della bandiera. Mai il club partenopeo si era imposto in una trasferta tedesca

 Vladimiro Cotugno

venerdì 17 aprile 2015 01:02

WOLFSBURG - Prepotente, spietato, regale: è il Napoli che disegna una notte speciale sotto il cielo di Wolfsburg, di quelle indimenticabili, che lasciano solo stelle negli occhi e che possono lanciare cuore e gambe verso Varsavia. È un 4-1 in trasferta che già profuma di semifinale, è l'azzurro che domina in Germania come mai aveva fatto nella sua storia: ecco perché c'è Benitez sulla panchina del Napoli, ecco perché questa squadra si esalta in Europa, ecco perché De Laurentiis ha scelto il tecnico spagnolo. È arrivato il regalo per i suoi 55 anni, confezionato da Higuain, Hamsik e Gabbiadini, e ora un altro ne vuole preparare in cambio. Che sia d'addio o meno ancora non si sa, di certo c'è solo una cosa: che sa come si fa, Rafa, ad alzare le coppe.

IL FATTORE H - Parte chiuso il Napoli, arretra sulle folate verdi che vogliono imporre ritmo e risultato: ma se dietro ci si barrica, davanti si è pronti a ripartire veloci, velenosi, mortiferi. La Volkswagen Arena ci crede, è un talismano questo stadio, almeno fino a stasera, almeno fino al quarto d'ora quando Hamsik imposta, Mertens inventa e Higuain finalizza. Tutti zitti, parla il Pipita, e parla con i gol. Implacabile, predatore d'area che scarica d'esterno destro alle spalle del portiere il gol del vantaggio. Insaziabile, ché solo Benaglio due minuti dopo può negargli la doppietta. Scatenato, come Maggio sulla destra che si libera con un numero da fenomeno per servirgli una palla d'oro che l'argentino trasforma nell'assist per Hamsik che stampa il suo sigillo: è il raddoppio al 23', è il fattore H che inesorabile si abbatte sul Wolfsburg sotto shock.

L'UNIONE FA L'IMPRESA - Maggio strepitoso, Britos due volte decisivo sui cross bassi di De Bruyne e Schuerrle, Callejon che si sfianca nei recuperi, Albiol lucido e concreto, Andujar insuperabile quando tiene su i suoi togliendo dai piedi di Dost e dal destro di Schuerrle il gol del 2-1, aiutato dalla traversa: quanta determinazione, quanta grinta in questa squadra che va al riposo compatta come in campo, sicura di sé stessa e della sua forza. È il mantra di Benitez, todos juntos spalla a spalla, per un'unione che fa l'impresa nella serata perfetta.

DENTRO BENDTNER E INSIGNE - Si riparte ma il copione non cambia: Higuain si presenta solo davanti a Benaglio dopo pochi minuti ma il Pipita gli spara addosso, fallendo il colpo del definitivo ko. Girandola di cambi: fuori Dost, anato dai centrali napoletani, dentro Bendtner. Risponde Benitez, mezz'ora per Insigne che rileva Mertens. Fuori anche Schuerrle per Perisic, il Wolfsburg le prova tutte. Ma otterrà solo di prenderne un altro, perché il banco verde salta ancora, al 64', per il definitivo tracollo.

ANCORA HAMSIK. GABBIADINI ENTRA ED È POKER - Un ringraziamento speciale alla difesa tedesca, che appoggia il pallone a Callejon nel tentativo maldestro di rinviare: lo spagnolo controlla, saluta e se ne va in area, scaricando per Hamsik che a sua volta scarica in porta il tris che significa trionfo. Il 3-0 poi lo blinda Andujar, fantastico in volo a deviare il colpo di testa di Guilavogui a botta sicura, ma non è finita qui: Gabbiadini entra per Mertens e dopo due minuti scarsi è sua la testata vincente, su cross di Insigne, un poker che viene 'sporcato' dal gol della bandiera di Bendtner e che potrebbe diventare cinquina se la traversa non negasse al Gabbiano partenopeo la rapidissima doppietta. Garbage time per Henrique, passerella per Higuain nei minuti finali, il cielo è azzurro sopra Wolfsburg e con questo Napoli sognare non è un miraggio, ma un imperativo.




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