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Europa League, manita dello United. Vincono Bayer, Shakhtar e Basaksehir

Nell'andata degli ottavi di finale la squadra di Solskjaer schianta il Lask. Tris del Basilea, mentre ai turchi basta la rete di Visca dal dischetto per superare il Copenaghen. Il Wolverhampton pareggia con l'Olympiakos, in dieci uomini per oltre un'ora: segna l'ex laziale Pedro Neto

Europa League, manita dello United. Vincono Bayer, Shakhtar e Basaksehir
© UEFA via Getty Images

ROMA - Briciole di calcio e di normalità, gioca l'Europa League (senza Roma e Inter) e vince il Manchester United in casa del LASK (gara a porte chiuse). La squadra di Solskjaer apre le danze con il bellissimo gol di Ighalo nel primo tempo: Bruno Fernandes pesca di esterno l'attaccante nigeriano che controlla il pallone con tre palleggi al volo e poi spara un missile di sinistro sotto la traversa (4° gol per lui in 7 partite da quando è arrivato, 2 in Europa League). Un vantaggio costruito dopo le diverse occasioni sotto porta create. Nella ripresa una ripartenza dei Red Devils taglia tutto il LASK, pigro nel rientrare, e James chiude l'azione con un preciso destro in porta per il 2-0. Il 3-0 lo cala Mata mentre il poker è opera di Greenwood. Chiude con il 5-0 finale Andreas Pereira. Risultato che poteva essere più largo (Ighalo colpisce un palo) ma che comunque dà sicurezza ai Red Devils in vista del ritorno degli ottavi all'Old Trafford.

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Vincono anche Basilea e Istanbul Basaksehir

Passa 3-0 il Basilea in casa dell'Eintracht Francoforte (porte chiuse). Gli svizzeri vanno a segno già nel primo tempo con una bellissima punizione di Campo che si infila perfettamente sotto al sette. Touré prova a svegliare i tedeschi, ma colpisce la traversa. E allora Bua al 73' raddoppia dopo un contropiede ben giocato e Frei segna il terzo gol all'85'. Nell'altra gara della serata (a porte aperte), finisce 1-0 per l'Istanbul Basaksehir contro il Copenaghen. Le diverse occasioni create dai padroni di casa non si trasformano in gol: Visca colpisce il palo al 9', Demba Ba sfiora il vantaggio da fuori e Robinho non trova per centimetri l'assist per lo stesso Demba Ba. Poi all'88' Visca trasforma il calcio di rigore che decide la sfida.

Successi in trasferta di Bayer e Shakhtar

Il Bayer Leverkusen vince 3-1 in casa dei Rangers Glasgow. A Ibrox, nel primo tempo, i tedeschi imbrigliano la formazione di Gerrard e sbloccano la gara al 37’ su calcio di rigore, concesso dopo il Var review per fallo di mano di Edmundson su un cross di Aranguiz: dagli undici metri Havertz non sbaglia, spiazzando McGregor. Nel secondo tempo, al 67’, Aranguiz raddoppia con un destro dal limite di controbalzo. Al 75’ i Rangers riaprono la gara con un’incornata di Edmundson su calcio d’angolo battuto da Tavernier. Le speranze scozzesi sono strozzate all’88’ dal tris del Bayer ad opera di Bailey che confeziona un delizioso destro a giro. 

Lo Shakhtar Donetsk vince 2-1 in terra tedesca contro il Wolfsburg. La formazione ospite passa in vantaggio al 16’ con Junior Moraes che anticipa di testa il portiere Casteels, incerto in uscita. Al 21’ rigore per la formazione ucraina per fallo di mano di Arnold: l’arbitro consulta il Var e non ha dubbi. Kovalenko però calcia debolmente e Casteels blocca senza difficoltà. In chiusura di primo tempo anche il Wolfsburg fallisce un penalty, concesso ancora grazie al Var per un tocco di mano di Matviyenko: dal dischetto Weghorst scivola clamorosamente, calciando altissimo, con una dinamica pressoché identica a quella dell’errore di Immobile contro il Napoli in Coppa Italia, a gennaio. In apertura di ripresa, al 48’, il Wolfsburg pareggia con Brooks che colpisce di testa da pochi metri su azione di calcio d’angolo. Al 73’ gol vittoria dello Shakhtar: calcio di punizione a giro di Alan Patrick, Casteels vola deviando sulla traversa, ma Marcos Antonio è lesto a ribadire a rete di testa.

Pareggio tra Olimpiakos e Wolves

L’Olimpiakos resiste in inferiorità numerica per oltre un’ora e pareggia 1-1 in casa con il Wolverhampton. Ad Atene il primo tempo, privo di grandi emozioni, si chiude senza reti. L’equilibrio del match sembra rompersi al 29’ quando Semedo dell’Olympiakos viene espulso per fallo da ultimo uomo, poco fuori dall’area greca, su Diogo Jota lanciato a rete. Il Wolverhampton però non riesce ad approfittarne. Al 54’, pur in dieci, i greci passano in vantaggio con El-Arabi, che tocca in rete su assist di Guilherme. Al 67’ gli inglesi di Espirito Santo pareggiano con un calcio di punizione dell’ex laziale Pedro Neto, nuovo entrato: la conclusione peraltro è nettamente deviata da un difensore greco. Le gare di ritorno degli ottavi di finale di Europa League, emergenza coronavirus permettendo, sono in programma giovedì 19 marzo.

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