Europa League
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Conte: "Vogliamo riportare un trofeo nella bacheca dell'Inter"

Il tecnico nerazzurro ha parlato a pochi giorni dalla finale di Europa League, in programma venerdì sera contro il Siviglia: "Affronteremo una squadra con più esperienza"

Conte:
© EPA

ROMA - La finale di Europa League contro il Siviglia "sarà una partita difficile. Affronteremo la squadra con più esperienza e che ha vinto il maggior numero di titoli nell'ultimo decennio in questa competizione. Dovremo essere sempre attenti, ma anche giocare la nostra partita con grande entusiasmo e coraggio, come abbiamo fatto finora. E' una finale e solo le squadre migliori arrivano in finale, quindi dobbiamo dimostrare in campo che siamo i migliori se vogliamo sollevare questo trofeo". Il tecnico dell'Inter Antonio Conte presenta così la sfida al Siviglia, un match che venerdì sera assegnerà l'Europa League 2019/2020. "C'è voglia di vincere, voglia di portare la coppa in Italia e soprattutto desiderio di riportare un trofeo nella bacheca dell'Inter - ha spiegato l'allenatore nerazzurro in un'intervista concessa al sito dell'Uefa - Il Siviglia, però, avrà la nostra stessa idea, quindi dovremo dimostrare di essere noi i migliori. Per me è sempre importante poter dire ai ragazzi a fine partita che non abbiamo rimpianti. Se saremo la squadra migliore, alzeremo il trofeo. Altrimenti avremo dato il massimo e applaudiremo i nostri avversari".

Conte: "Dobbiamo tirare le somme"

Conte ha poi fatto un primo, parziale bilancio della stagione dell'Inter. "Dobbiamo ancora tirare le somme perché c'è un'ultima partita da giocare e per noi è la più importante - ha osservato l'allenatore pugliese - ma penso che sia stata una stagione complessivamente positiva. Abbiamo fatto cose importanti e grandi passi in avanti. Siamo riusciti ad arrivare alla finale di Europa League nonostante la piccola delusione di non aver superato la fase a gironi di Champions: vediamo il bicchiere mezzo pieno, perché quel passo falso ci ha permesso di fare un ottimo cammino in Europa League. Credo che questa squadra, con tanti giovani inesperti, ne avesse bisogno". Conte si è poi soffermato su alcuni suoi giocatori: "Conoscevo molto bene Lukaku perché lo seguivo da tempo. Ho provato tante volte a prenderlo nei miei ex club - ha rivelato l'allenatore dell'Inter - Per quanto riguarda Lautaro, era un giocatore che avevo ammirato in televisione: ho visto le sue capacità ed era inevitabile che, lavorando insieme e lavorando molto, si sviluppasse l'intesa tra i due. Sono giocatori che hanno il tipico egoismo di un attaccante, ma anche l'altruismo di giocare per la squadra e la volontà di aiutare gli altri a segnare".

Conte e Diego Godin

Infine una battuta su Diego Godi­n: "Aveva bisogno di un po' di tempo per adattarsi al nostro stile di gioco, che era completamente diverso da quello a cui era abituato all'Atletico Madrid - ha osservato Conte - Ha dovuto imparare a difendere spingendo in avanti e a farlo con 50 metri di spazio alle spalle. Ha però avuto la forza, la professionalità e l'umiltà di mettersi a disposizione e ampliare la sua mentalità e il suo modo di giocare. Il merito quindi è suo. Si è messo in gioco, ha accettato la nuova sfida e ora raccoglie grandi risultati", ha concluso il tecnico dell'Inter.

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