Roma, non si tirano così i rigori. Ma in Europa così non si gioca
E pensare che il 18 febbraio scorso, non appena la sua Atalanta era stata eliminata dalla Champions per mano del Bruges, dopo l'errore di Lookman dal dischetto Gasperini aveva definito il Pallone d'Oro africano "il peggior rigorista mai visto". Si presume che il 2 ottobre, all'Olimpico, Gian Piero si sia ricreduto, avendo visto Dovbyk sbagliare due volte il penalty e Soulé fare il tris, mandando alle stelle il Lille di Berke Özer, che le tre prodezze se le ricorderà per tutta la vita. In Serie A, ci fu il precedente della Lazio nella partita con il Napoli, stagione '83-'84.
Roma-Lille 0-1: cronaca, statistiche e tabellino
Roma, tre rigori sbagliati e un passo indietro in Europa League
In Europa League, la folle sequenza dagli undici metri sovrasta la seconda sconfitta stagionale romanista, casalinga come il ko patito contro il Toro. Tuttavia, se da quel passo falso la Roma si era ripresa battendo la Lazio e il Verona, al punto di balzare in testa al campionato insieme con Napoli e Milan, davanti al Lille ha fatto tre passi indietro rispetto al successo di Nizza. La squadra non ha retto il doppio impegno ravvicinato, sia a livello di concentrazione sia della qualità del gioco. La Roma ha pagato un pedaggio pesante all'errore fatale di Tsimikas, commesso dopo soli sei minuti e immediatamente sfruttato da Haraldsson e, nonostante abbia cercato di rimediare, non c'è riuscita.
Attacco inconcludente per Gasperini contro il Lille
Intendiamoci: nulla può essere rimproverato ai giallorossi sotto il profilo dell'impegno, molto per l'inconcludenza dell'attacco. Come avverte l'ingegner Murphy con la sua ineffabile legge, se qualcosa può andar male, lo farà. Troppe cose sono andate storte: le prove così così di Pellegrini e Soulé; l'infruttuoso ingresso di Dovbyk, Mancini, El Shaarawy; i gol che si sono mangiati Tsimikas ed El Ahyanoui, sino alla maledizione degli undici metri. Il Lille schizza a punteggio pieno nell'affollato vertice della classifica, la Roma resta a quota 3, ma siamo solo all'inizio della marcia. Anche se Gasp non aveva preventivato il "folle exploit" di Özer. Copyright L'Equipe che in italiano significa squadra. Il Lille, reduce da due sconfitte consecutive in Ligue 1 (Lens e Lione), ha dimostrato di esserlo.
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