Abraham, Bailey e Sancho: la carica degli "ex romanisti" spinge verso il Bologna
LONDRA (Regno Unito) - Allarme rientrato in casa dell'Aston Villa per quanto riguarda il portierone campione del mondo Emiliano Martinez. L'argentino si era chiamato fuori dal riscaldamento pre-partita domenica in occasione del pareggio (1-1) in casa del Nottingham Forest, lamentandosi di un dolore al polpaccio. Dal club però è trapelato che si è trattato di una misura precauzionale e che alla base del dolore vi sia semplicemente stato un'affaticamento muscolare e nulla più. Martinez sarà a disposizione quindi anche se, sempre in via precauzionale, è possibile che tra i pali venga confermato il secondo, l'olandese Marco Bizot, che ha fatto diverse parate decisive contro il Forest. "Abbiamo due portieri di ottimo livello, deciderò più avanti - aveva dichiarato nel post-partita Emery - Ma sia Marco che Emi offrono garanzie assolute".
Il dubbio di formazione
Per il resto, salvo i lungodegenti Boubacar Kamara e Alysson Santos, l'unico punto interrogativo riguarda Jadon Sancho (spalla), più no che sì per la gara con il Bologna. A livello di formazione, probabile il rientro di Konsa (a riposo contro il Forest) a fianco di Pau Torres in difesa, con Cash a destra e uno fra Maatsen e Digne a sinistra. In mediana, Douglas Luiz potrebbe far rifiatare (anche alla luce del 3-1 dell'andata) uno fra Onana e Tielemans. Rogers, apparso affaticato ultimamente, potrebbe partire dalla panchina, lasciando il ruolo sulla trequarti a Barkley, con McGinn e Buendia (o Bailey) sulle fasce. In attacco Abraham insidia Watkins per una maglia da titolare. Proprio Rogers, a secco da sette partite, è sotto i riflettori. Nella prima metà del campionato è stato tra i migliori giocatori di Premier League (e probabile punto fermo della nazionale di Tuchel) ma ultimamente è apparso appannato, con i maligni che danno la colpa alle voci di mercato. "A me sembra caricato e focalizzato - afferma Emery - È un giocatore fondamentale per noi e, fisicamente, uno di quelli che può tranquillamente giocare tre gare a settimana. Ha due anni di contratto e sta producendo con qualità e continuità".
Aston Villa a rischio esclusione dalle coppe
Intanto il club ha reso noto il bilancio dettagliato per la stagione 2024-25, rivelando un fatturato di 378 milioni di sterline (circa 434 milioni di Euro) per un utile di 17 milioni (19,5 milioni di Euro). Numeri che però vanno esaminati con cautela perché includono la cessione di due beni del club - la squadra femminile, che ha provocato un utile di 78 milioni di sterline e il “Warehouse”, l'area-shopping e bar accanto allo stadio, responsabile per un utile di 36 milioni di sterline - alla holding che detiene lo stesso Aston Villa. In altre parole, i proprietari hanno venduto a se stessi, generando 114 milioni di sterline (130 milioni di Euro) di fatturato. Uno strategemma contabile permesso dal Fair Play Finanziario della Premier League (ne hanno approfittato, tra gli altri, l'Everton dei Friedkin e il Chelsea) ma non da quello dell'UEFA, che non riconosce questi introiti. E senza queste due fonti, il passivo sarebbe ben oltre i 110 milioni di Euro. Dato che l'Aston Villa è già in regime di sanzione UEFA, diventa importantissimo fare bene in Europa League e, soprattutto, riguadagnare la Champions l'anno prossimo. Il rischio di non fare le coppe l'anno prossimo è reale.
