Amorim deluso, la replica sulle polemiche per il modulo: "Parliamone ma prima bisogna..." 

Tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Milan a margine della sconfitta incassata all'esordio in Europa League contro il Benfica
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google

4 min

Pubblicato il 16.09.2026, 23:34

A margine della sconfitta incassata all'esordio in Europa League, dopo i due pareggi consecutivi in campionato, Ruben Amorim ha analizzato a caldo il risultato maturato al termine di Milan-Benfica, sfida terminata sul punteggio di 2-0 in favore dei lusitani. Si tratta della prima sconfitta dell'era Amorim in rossonero.

Amorim dopo Milan-Benfica: "Quando abbiamo la palla creiamo più problemi a noi stessi"

Così Ruben Amorim ai microfoni di Sky Sport nel dopo gara di Milan-Benfica: "La mia idea è giocare a calcio ed essere dominanti. Noi abbiamo la palla, però a volte creiamo più problemi a noi stessi quando abbiamo la palla e non quando ce l’ha l’avversario. Stiamo cercando di creare automatismi per avere più possesso anche più vicini all’area, e l’abbiamo avuto nel secondo tempo. Ma c’è tanto lavoro da fare, perché non creiamo, perché teniamo tanto la palla ma ci manca creatività a ridosso dell’area. Nel primo tempo, quando abbiamo subito un gol, abbiamo perso totalmente quello che dovevamo fare. Volevamo fare tutto velocemente ma senza qualità. Dobbiamo essere pronti e prepararci quando gestiamo la palla, perché a volte perdiamo la palla in momenti e zone del campo molto pericolosi".

Guarda la gallery

Amorim e i primi tempi sbagliati con Lazio e Benfica: "Il pericolo è quando perdiamo la palla"

Sull'approccio del Milan, Amorim non ha dubbi: "Non so se è un problema mentale, è vero che è la seconda partita in cui andiamo sotto nel primo tempo. Dobbiamo cercare di non prendere gol in quelle poche occasioni in cui siamo chiamati a difendere. Abbiamo già tanti problemi a creare opportunità, per cui diventiamo nervosi e ansiosi, tutto diventa più difficile. È tutto collegato, difesa e attacco. Il pericolo è quando perdiamo la palla, perché giochiamo troppo verso l’interno, invece di allargare sugli esterni, per poi andare verso l’interno. Dobbiamo cercare di creare più opportunità, perché non ne creiamo tante. Soprattutto nel primo tempo abbiamo attaccato poco la profondità, poi nel secondo abbiamo creato di più e alla fine abbiamo preso il secondo gol".

Amorim e le scelte di formazione: "Modulo? Va bene avere una base, ma poi bisogna portare a casa i risultati..."

Infine, spazio ai motivi che hanno portato a scelte di formazione: "Rabiot ha fatto i primi 90 minuti per la prima volta a Roma e non sapevamo se avrebbe retto altri 90 minuti dopo tre giorni. Stesso discorso per Pulisic. Moreira ha avuto due giorni di riposo perché ha avuto dei problemi personali, quindi non lo abbiamo avuto sempre per gli allenamenti. Ci sono anche cose che la gente all'esterno non sa. Non è questione di singoli calciatori, ma di lavoro di squadra che bisogna fare. Quando arriviamo vicini all’area, non c’è nessuno che entra in area, dobbiamo essere più precisi e più organizzati". Sulla questione modulo, Amorim ha risposto così a Paolo Di Canio: "Lo cambio di continuo secondo me. A volte devo cominciare con una base, abbiamo due mesi di lavoro. Abbiamo perso oggi ma cercheremo situazioni per cambiare, perché va bene avere una base di lavoro ma poi bisogna portare a casa i risultati".