Attribuiva i suoi infortuni ai vaccini Covid: giocatore francese perde la causa in tribunale
A seguito di una serie di infortuni, l'ex ala del Laval, François-Xavier Fumu Tamuzo si è ritirato nel 2024, a 29 anni, dopo aver disputato 141 partite da professionista con 2 presenze nella nazionale francese Under 20. Come rivelato da France Bleu Mayenne, ha quindi deciso di intraprendere un'azione legale contro Pfizer, produttore di vaccini anti-Covid, accusandola di essere la causa dei suoi problemi. Ha anche citato in giudizio la Federazione calcistica francese, accusandola di aver raccomandato la vaccinazione ai calciatori professionisti.
Fumu Tamuzo, gli infortuni che lo hanno portato al ritiro
Come riportato da L'Equipe. "Vaccinato a luglio e agosto 2021, Fumu Tamuzo ha subito diversi infortuni: tendinopatia al ginocchio sinistro, rottura del tendine d'Achille e rottura del menisco. Il suo fisioterapista ha ipotizzato che il suo dolore fosse legato al Covid lungo o al vaccino stesso. Fumu Tamuzo ha quindi avviato un'azione legale, chiedendo la nomina di un medico legale e avvalendosi dei servizi di un avvocato marsigliese, Éric Lanzarone, noto a livello locale per aver già intentato cause contro aziende farmaceutiche".
Covid e infortuni, perché il tribunale non ha dato ragione a Fumu Tamuzo
L'Equipe ha inoltre ricordato che Pfizer aveva negato qualsiasi responsabilità, sostenendo che le patologie muscoloscheletriche erano "classiche" tra i calciatori e che nessuno dei medici di François-Xavier Fumu Tamuzo aveva messo in discussione la vaccinazione. Queste argomentazioni sono state accolte dai giudici di primo grado: "L'attribuzione di queste patologie alla vaccinazione (...) ricevuta diverse settimane prima della comparsa dei primi sintomi e senza che i dettagli dell'attività sportiva dell'interessato durante tale periodo siano giustificati, appare puramente ipotetica".
"Nessuno degli elementi di prova presentati al procedimento dimostra l'esistenza di una colpa da parte della FFF o dei laboratori", avevano concluso i magistrati nel novembre 2024. Fumu Tamuzo ha presentato ricorso ma ha perso anche in appello: "Il solo criterio della temporalità non può essere sufficiente a rendere credibile, al di là della semplice ipotesi, il nesso causale tra le patologie e la vaccinazione" del calciatore, si legge nella sentenza emessa il 2 ottobre 2025.