Mario Stanic, il croato volante con il senso del gol
Il Cuoio
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Mario Stanic, il croato volante con il senso del gol

Arrivò a Parma nel 1996 e contribuì, con gol e buone prestazioni, ai successi gialloblù

Quel Parma degli anni ’90 è stata una squadra in grado di regalare delle emozioni uniche ai suoi tifosi. Dalle serie minori fino alla vittoria della Coppa UEFA, una scalata pazzesca. Perché una squadra possa regalare tali emozioni ci vogliono gli attori giusti, si attori, perché ci si potrebbe fare un film sul “Grande Parma”. Uno di questi attori arrivò tra i crociati nell’estate del 1996: Mario Stanic era un esterno alto di centrocampo che all’occorrenza poteva essere schierato sia come trequartista o addirittura come punta. Un centrocampista completo con tanta fisicità, corsa e soprattutto, con un grande senso del gol.

MARIO STANIC, ANNI GIALLOBLÙ. Arriva in Emilia dal Bruges, in Belgio gioca attaccante ed è capace di vincere, in una sola stagione, campionato, coppa e supercoppa belga e classifica marcatori. Il Parma lo acquista per otto miliardi nel novembre ‘96. Mario debutta a Bergamo e il 22 dicembre c’è la svolta: i gialloblù battono il Milan a San Siro grazie al primo gol in A di Stanic. Il Parma centra quattro vittorie, il croato segna a Verona e gli emiliani volano. Segna l’ultimo gol in stagione alla Lazio. Nella seconda annata segna 4 reti, il Parma arriva sesto e Ancelotti viene esonerato.

Nella stagione 1998-99 arrivano i primi trofei: il Parma centra la doppietta Coppa Italia-Coppa UEFA, il croato in campionato gioca un grande girone di ritorno e, con 7 gol, trascina gli emiliani al quarto posto. La quarta stagione in Emilia, che per lui sarà l’ultima, inizia in altalena: sconfitta nel preliminare di Champions, ma vittoria della Supercoppa Italiana contro il Milan. Malesani, allenatore dei gialloblù, ha una rosa molto profonda ma il centrocampista croato disputa, a livello realizzativo, la sua miglior annata: a giugno i gol saranno 10 in tutte le competizioni. Nell’ultimo turno il Parma deve battere il Lecce per arrivare allo spareggio Champions con l’Inter. Gli emiliani si sbarazzano del Lecce grazie anche alla doppietta di Stanic.

La sfida decisiva si gioca sul neutro di Verona. Al Bentegodi Stanic entra in campo al 60’, il Parma è sotto ma bastano dieci minuti e Mario stacca più in alto di tutti firmando il pari. Nel finale l’Inter ha più energie e si prende l’ultimo posto utile per la Champions grazie a Baggio e Zamorano. In estate viene acquistato dal Chelsea dove rimane quattro anni giocando pochissimo e chiude la carriera, a soli 32 anni, in seguito a un gravissimo infortunio al ginocchio.

MARIO STANIC CON LA CROAZIA - Mario, prima di diventare un perno della Croazia che conquista il terzo posto ai Mondiali del 1998 in Francia, scende in campo in un’occasione con la Jugoslavia: Stanic gioca nove minuti contro le Far Oer nelle qualificazioni per gli Europei del 1992. Europei che la fortissima formazione slava non giocherà mai in quanto squalificata dall’Uefa. Al suo posto verrà richiamata di corsa la Danimarca che vincerà il torneo. Ma questa è un’altra storia.

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