David Ginola, il bello del calcio
Il Cuoio
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David Ginola, il bello del calcio

Grandi doti nel dribbling e tecnica sopraffina, il francese è stato uno dei primi uomini immagine del mondo del pallone

Nella pluricentenaria storia del football a volte capita di imbattersi in alcuni calciatori che, senza darti modo di capire il perché, ti rubano l’occhio e ti fanno innamorare più di altri di questo fantastico gioco. Sono gli artisti del calcio, quei calciatori che fanno della sfera quello che faceva Caravaggio della tela, Fidia del marmo grezzo o Mozart del foglio pentagrammato. David Ginola era uno di quei calciatori. Prendeva il pallone e con la sua imprevedibilità ne faceva quel che voleva, con una grazia e un’eleganza che pochi hanno avuto. Ma non solo, il Magnifico, come lo chiamavano in Spagna dopo che fece impazzire Ferrer in un quarto di Champions contro il Barça, era anche un uomo estremamente bello. E allora che cambia? Direte voi. E invece non è un dettaglio da sottovalutare, Ginola nei ’90 diventa presto una stella, gli uomini lo invidiano e le donne lo desiderano, ha i piedi del campione e la faccia da rockstar. In patria fa vedere quello che sa fare in campo prima nel Brest e poi nel PSG con cui vince un campionato e due coppe di Francia, ma non è il suo palmares a far parlare di lui. Nonostante le sue innegabili doti nel dribbling e nel cross non riesce mai a far decollare il rapporto con i suoi allenatori, che gli contestano spesso di essere troppo innamorato della palla. I francesi gli affibbiano anche la colpa della mancata qualificazione a USA ’94 ma, ovviamente, fu la solita storia del capro espiatorio. 

 

OLTREMANICA - Arriva in Inghilterra nel 1995, in una Premier League con pochissimi stranieri, dove Beckham era un ragazzino semi-sconosciuto e i calciatori sono tutti simili a Vinnie Jones, ovvero brutti, sporchi e cattivi. Ma il campionato inglese, come il mondo in fin dei conti, sta cambiando velocemente e quei geni malvagi del marketing e della pubblicità non se lo lasciano di certo scappare uno col volto di David. La L’Oreal lo ingaggia e il suo spot in cui appare con i biondi capelli e recita l’iconica frase “Because you’re whort it” diventa più famoso di Lady D. Dopo la parentesi con il Newcastle sbarca sulle rive del vecchio Tamigi, sponda Tottenham. In quegli anni Johan Cruijff, non esattamente l’ultimo arrivato, dirà di lui: «È il più forte in attività». Nel corso della sua carriera avrebbe potuto fare e vincere molto di più, ma resterà comunque per sempre una di quelle figure che fanno bene al calcio, David Ginola, il Best di Francia.

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