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Cafu compie 50 anni: tanti auguri al Pendolino di Roma, Milan e Seleçao

In 20 anni di carriera ha scritto la storia del ruolo di terzino destro, imponendosi in due Mondiali con il Brasile e vincendo tutto a livello di club 

Cafu compie 50 anni: tanti auguri al Pendolino di Roma, Milan e Seleçao

Il volto sorridente di Cafu con la solita gomma da masticare in mezzo ai denti, è, forse, la prima immagine che ci viene in mente pensando a questo straordinario calciatore. Non perché la sua immagine fosse più importante delle giocate leggendarie ammirate sui campi da calcio di tutto il mondo, ma perché Cafu è l’iconografia del calcio brasileiro, fatto prima di tutto di gioia e spensieratezza, le stesse sensazioni che si provano guardandolo in faccia e poi vedendolo giocare. Oggi il mondo del calcio festeggia una leggenda che compie 50 anni, e sicuramente lo farà con il suo solito sorriso: semplice ma iconico. Un predestinato, sbocciato precocemente nel San Paolo – squadra della città dove è nato e cresciuto – e arrivato a Roma già campione del Mondo nel ’97, in seguito alle esperienze con Real Saragozza e Palmeiras.

La Roma

 Il terzino che conosce il nostro campionato è fin da subito un moto perpetuo, padrone della corsia destra: non importa se giochi nella difesa del classico 4-3-3 zemaniano o come esterno di centrocampo nel 3-4-3 della Roma scudettata di Capello, la sua religione è la fascia destra e Cafu si eleva a profeta di un ruolo che ha avuto pochi eguali. È una leggenda del club come Falcao a consigliare ai giallorossi l’acquisto del connazionale, che nella Capitale viene soprannominato Pendolino. Macina chilometri, avanti e indietro: in fase difensiva è attento e disciplinato, in fase offensiva è a tutti gli effetti un’ala aggiunta, puntuale nel fornire assist al bacio per attaccanti del calibro di Balbo, Totti, Montella e Batistuta. Lo scudetto del 2001 è una conseguenza, uno schiaffo ai rivali della Lazio vincitori l’anno prima, che nel caso di Cafu si può brevemente riassumere nei celebri tre sombreri rifilati ad Pavel Nedved durante il derby del 17 dicembre 2000. A Nedved, non a uno qualunque. Quella giocata resta nella mente e nei cuori di ogni tifoso romanista: perfetta per uno spot pubblicitario, ovviamente a ritmo di samba. In seguito al tricolore arrivano la Supercoppa e il debutto in Champions League. Ma il rapporto con la Roma termina nell’estate 2003, quando la società decide di non rinnovargli il contratto.

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: Della fascia destra fece la sua corsia preferenziale, percorrendola ininterrottamente avanti e indietro per quasi vent’anni. Marcos Evangelista de Moraes, per tutti Cafu, è stato uno di quei rari giocatori capaci di dare al ruolo di terzino destro una dignità estetica di norma estranea agli interpreti di un ruolo spesso marginalizzato nella costruzione delle trame di gioco offensive. Averlo in squadra significava poter contare non solo su una sponda velocissima (da qui il soprannome di Pendolino) ma anche su innumerevoli cross verso l’area di rigore che facevano la fortuna di attaccanti come Balbo, Totti, Batistuta, Shevchenko, Crespo e Inzaghi. Con la maglia della Seleçao, indossata 142 volte (record assoluto), Cafu ha disputato, unico calciatore al mondo, tre finali mondiali consecutive, vincendo il titolo nel 1994 e nel 2002. A livello di club, tra gli innumerevoli trofei messi in bacheca, spiccano lo scudetto della Roma 2001 e la Champions League conquistata col Milan nel 2007, successi arrivati dopo due coppe Intercontinentali ottenute col San Paolo nel 1992 e nel 1993. Cafu compie oggi cinquant’anni: tanti auguri Pendolino! #amodonostro #ilcuoio #cafu #7giugno #borntoday #buoncompleanno #felizcumple #felizcumpleanos #felizaniversario #happybirthday #hbd #asroma #roma #asr #asroma1927 #milan #acmilan #acmilan1899 #selecao #selecaobrasileira #brasil #brazil #worlcup #saopaulo #sanpaulo #sanpaolo #palmeiras #diadora #calcio #vintage

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Il Milan

Analizzato a posteriori, un grave errore. È allora il Milan a offrire un’opportunità al bicampione del mondo brasiliano. Il terzino non si fa sfuggire l’occasione e a Milano riesce a dimostrare che non è finito, anzi. In rossonero si inserisce alla grande in uno dei reparti difensivi più forti di sempre: Cafu, Nesta, Maldini, Pancaro. Arricchisce il suo palmarès con un altro scudetto, un’altra Supercoppa, due Supercoppe Europea, ma soprattutto con la Champions League e il conseguente Mondiale per club, vinti nel 2007. Un terzino che smette a 37 anni è un evento raro, in genere calciatori protagonisti in questi ruoli con il passare del tempo o cambiano posizione, o abbassano il livello di rendimento. Non Cafu, il Pendolino, con tutti i giustificabili cali di condizione, ha continuato a correre: avanti e indietro.

La Seleçao

La storia di Cafu in verdeoro inizia nel lontano 1990, con Falcao ct. Marcos Evangelista de Moraes a fine carriera raggiungerà 142 presenze col Brasile, piazzandosi in testa alla classifica all time dei più presenti nella storia della nazionale brasiliana. E pensare che il secondo è un altro terzino: Roberto Carlos, con 125 gettoni. Un record raggiunto con la Seleçao, semplicemente la nazionale più vincente della storia del calcio. Ma se non basta per impressionare sulla portata dello storico capitano brasiliano, ne citiamo un altro, ancora più incredibile: Cafu è l’unico calciatore ad aver giocato tre finali consecutive della Coppa del Mondo, che poi ne abbia vinte “solo due”, resta un piccolo dettaglio.

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