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L'Italia salvata da Eder, solo un pari in Bulgaria

© Ansa

A Sofia finisce 2-2: un'autorete spiana la strada azzurra, due incertezze difensive la mettono in salita, nel finale il gol dell'oriundo brasiliano regala un punto che rallenta la corsa alla qualificazione

 

sabato 28 marzo 2015 23:14

ROMA - L'Italia non era mai riuscita a vincere in Bulgaria, non ce la fa neanche quella di Conte che ringrazia Eder per aver reso meno amara una serata difficile che poteva significare anche la prima sconfitta della gestione tecnica dell'ex allenatore della Juventus. Da Sofia gli azzurri escono imbattuti ma il 2-2 finale lascia l'amaro in bocca perché è un mezzo passo falso nella corsa alla qualificazione all'Europeo, ottenuto contro un avversario decisamente alla portata. Illusa dal vantaggio immediato, la Nazionale si fa sorprendere due volte e va sotto, riuscendo a recuperare solo nel finale un punto che non basta a farsi staccare dalla Croazia ora capolista. Secondo posto nel girone per Chiellini e compagni, l'ultimo che garantisce la qualificazione diretta, con sole due lunghezze di vantaggio sulla Norvegia.

AZZURRI AVANTI, RIPRESI, SUPERATI IN 17' - Gli automatismi del 3-5-2 'contiano' si attivano immediatamente: lancio di Bonucci, Immobile si trova da solo davanti al portiere ma manda a lato dopo una manciata di secondi. L'intensità azzurra è subito altissima e viene comunque premiata con l'immediato vantaggio al 4' con Minev, che si spedisce in porta il pallone in porta nel tentativo di anticipare Zaza sul cross di Bertolacci. Il gol esalta l'Italia che continua ad attaccare, cercando il raddoppio e invece trovando il pareggio: sotto la pioggia Verratti fatica a trovare posizione e movimenti, andando in conflitto spesso con Bonucci, e proprio in un buco nella nostra trequarti favorito da un'incomprensione tra i due si infila velenoso Popov che conclude di destro, potente e preciso, tracciando il diagonale che si insacca vicino al palo di Sirigu all'11'. Tutto da rifare? Anche peggio: altri sei minuti e un'altra velocissima ripartenza avversaria sorprende gli azzurri, con Micanski a concluderla staccando di testa per il sorpasso bulgaro.

IMMOBILE SI DIVORA IL 2-2. TRAVERSA POPOV - È comunque tanto letale davanti quanto fragile dietro, la Bulgaria: l'Italia ha subito l'occasione del pareggio con Immobile che di testa si divora il 2-2 servito da Verratti su punizione. Zaza si innervosisce, in fase di costruzione si sbaglia tanto e non arriva la giocata importante e all'intervallo si va sotto nel punteggio e con Popov che spaventa ancora con un calcio piazzato che colpisce la parte superiore della traversa.

EDER, SORIANO, GABBIADINI DENTRO - Dopo dieci minuti senza sussulti, Conte richiama Zaza per far esordire Eder. Immobile trova lo spiraglio al 68', destro potente ma centrale respinta dal portiere, poi Bertolacci fallisce il tap-in successivo: è la sua ultima azione prima di lasciare spazio a Soriano per gli ultimi venti minuti. E ancora cambi: Bojinov per la Bulgaria, Gabbiadini per Antonelli per il tridente con cui il ct si gioca tutto nel finale.

EDER, PROPRIO LUI: È 2-2 - La mossa disperata paga, perché arriva il pari e arriva proprio dai piedi di Eder che controlla al limite dell'area e con un gran destro infila il 2-2 che infiamma i pochi minuti che restano, dando ragione sul campo a Conte per la sua convocazione. Gabbiadini ha sul sinistro il gol della vittoria ma il suo diagonale esce accarezzando il palo, poi nel recupero gli azzurri assediano l'area e con Immobile hanno un'altra grande chance, fallita dal numero 9 che cerca l'assist invece di concludere. La gestione Conte resta senza sconfitte ma ora siamo secondi nel raggruppamento alle spalle della Croazia prossima avversaria, da affrontare il 12 giugno.

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