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Conte: «Sorpreso della mia metamorfosi in ct»

Conte: «Sorpreso della mia metamorfosi in ct»
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Il tecnico: «C'è voluto tempo, ma oggi sono sereno. Questa Italia ha anima»

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martedì 16 giugno 2015 13:17

ROMA - La Nazionale chiude a Ginevra la stagione del calcio azzurro e per Antonio Conte è tempo di bilanci nel suo primo anno da commissario tecnico. "Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla mia metamorfosi da allenatore a ct, una trasformazione che ha stravolto i miei ritmi" dice il tecnico azzurro nell'intervista a Raisport a poche ore da Italia-Portogallo, per l'esclusiva Figc-tv pubblica. "Certo - prosegue Conte - ho avuto bisogno di un pò di tempo, oggi ho capito e sono sereno. Per temperamento sono sempre portato ad esternare e ad essere trasparente: a volte forse ho ecceduto e questo un pò mi ha amareggiato, perché alcune mie esternazioni hanno creato malintesi". Ma ora che ha imparato a "metabolizzare" Conte assicura di essere davvero più sereno. Dal bilancio personale a quello della Nazionale. "A Spalato - sottolinea il Ct - qualcuno ha scoperto che questa Nazionale ha un'anima. Ma l'anima l'ha sempre avuta, insieme con la passione e la dedizione alla fatica. Le manca ancora un pò di qualità e di organizzazione". Forse le manca anche il gol? "Siamo ad una fase di ricambio generazionale - spiega il Ct - prima c'erano tanti attaccanti e tanti campioni in attacco pronti anche a mettersi al servizio della squadra: anch'io quand'ero giocatore azzurro ero felice di correre per loro. Ora siamo in una fase di passaggio". E a proposito di assenze nel gol, nell'amichevole di stasera mancherà Cristiano Ronaldo. "Peccato - conclude - ma peccato anche che manchi Buffon. Si equivalgono, sono tra i pochi giocatori che nella storia possono spostare gli equilibri. Come Ronaldo, anche Messi, anzi anche un pò di più. In passato gente così decisiva si chiamava Pelè o Maradona".

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