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Conte: «Con la Bulgaria voglio la vittoria»

Conte: «Con la Bulgaria voglio la vittoria»
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Il ct dell'Italia: «Dobbiamo centrare più la porta. Formazione? Aspetto domattina»

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sabato 5 settembre 2015 21:12

PALERMO - "Il bel gioco domani contro la Bulgaria? Noi cerchiamo sempre di fare del nostro meglio. Mi accontenterei di più se, su oltre 20 tiri, centrassimo di più la porta. Voglio rivedere un solo risultato: la vittoria. La partita è importante perché s'inquadra in un girone di qualificazione molto equilibrato. Non mi aspetto di trovare squadre dimesse, non ce ne sono. Ci sarà da sudare per garantirsi i tre punti. Zaza? Può giocare con Pellè così come al fianco di Immobile: possono giocare assieme, come da soli". Lo ha detto il ct Antonio Conte, in conferenza stampa a Palermo, alla vigilia della partita contro la Bulgaria, in programma domani sera e valida per le qualificazioni europee. Su Florenzi, il ct azzurro ha ammesso che "Florenzi può essere utilizzato con le squadre che si chiudono, ma anche avversari con un atteggiamento difensivo diverso".

"A centrocampo ho diverse soluzioni: Marchisio ha delle caratteristiche, Valdifiori altre ancora. Quel che conta è come un giocatore riesce a inserirsi negli schemi di una squadra. Non c'è alcun problema", ha sottolineato. "Ancora non ho deciso la formazione, c'è ancora l'allenamento di domattina, valuterò nelle prossime ore. Ho delle idee, poi vedremo. Le critiche dopo la sfida contro Malta? Non sono dispiaciuto, le critiche fanno parte del gioco, la Nazionale essendo figlia di nessuno è soggetto alle critiche. Noi dobbiamo cercare di smorzarle. Non posso prevedere come giocherà la Bulgaria, pensiamo a noi e cerchiamo di vincere la partita. Domani alle 20,45 vedrete la formazione", ha aggiunto il ct. Domani sera Gigi Buffon taglierà il traguardo delle 150 presenze in azzurro. Un traguardo colossale, che Antonio Conte celebra con parole significative. "Trovare un aggettivo per Gigi diventa difficile, sappiamo che tipo di campione sia e conosciamo il suo spessore. Sa la stima che nutro nei suoi confronti, come uomo e come calciatore. È stato mio compagno, adesso è il portiere della 'mia' Nazionale".

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