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Euro 2020, si cambia: ecco le due ipotesi

In campo due alternative: lo slittamento o metà luglio o il rinvio alla prossima estate

Euro 2020, si cambia: ecco le due ipotesi
© AP

Gli «scenari oscuri», inutilmente esorcizzati da Aleksander Ceferin il 3 marzo scorso, in occasione del 44° Congresso ordinario della Uefa, svoltosi ad Amsterdam, si sono puntualmente delineati invece con prevedibile rapidità. Quelle che erano state lette come «speculazioni» da Theodore Theodoridis, segretario generale dell’unione federale del calcio d’Europa, sono risultate altresì situazioni di oggettiva gravità, tali da determinare uno stravolgimento anche dei calendari internazionali. L’ultimo cambio di programma in ordine di tempo riguarda direttamente anche la Nazionale. Decisione nell’aria, che ha trovato conferma ieri mattina.

La Federazione inglese, infatti, d’intesa con la Premier League, in base all’evoluzione della Covid-19, ha comunicato la sospensione delle attività fino al 3 aprile, comprese le amichevoli dell’Inghilterra: la prima, contro l’Italia a Wembley il 27 marzo e successivamente quella contro la Danimarca (nelle prossime due settimane verranno rimborsati i tifosi che avevano acquistato i biglietti relativi ai match in questione). L’ottimismo di Greg Clark, presidente della FA nonché vicepresidente Fifa e membro del Comitato Esecutivo Uefa, che ancora una decina di giorni fa, nella capitale olandese, confermava l’evento, ha lasciato spazio alla dura realtà. Di cui ha preso atto ovviamente anche la nostra Federazione.

Il fatto è che tutta l’attività della Nazionale nei prossimi mesi verrà stravolta. A questo proposito anche il presidente della Figc, Gravina, martedì prossimo parteciperà alla riunione in videoconferenza promossa dalla UEFA per fare il punto sul calendario internazionale, a cominciare dalle gare di marzo (oltre alle amichevoli sono in programma i playoff per Euro 2020, che coinvolgono 16 squadre per gli ultimi 4 posti) e poi sull’Europeo (oltre alle nuove date legate a Champions e Europa League). Quello che pare evidente è che il 12 giugno prossimo l’Olimpico non potrà ospitare Italia-Turchia, prevista partita d’esordio del 16° torneo continentale per nazioni nato 60 anni fa. Proprio martedì in questo senso la Uefa farà chiarezza, scegliendo la strada alternativa, intersecata con quella della Fifa. Due le possibilità praticabili: lo spostamento della manifestazione tra metà luglio e metà agosto (o più difficilmente tra metà agosto e metà settembre), oppure lo slittamento di un anno, al giugno 2021. In entrambi i casi i problemi non mancano. La soluzione A porterebbe a una concomitanza con le prossime Olimpiadi (Tokyo, 24/7-9/8), sempre che il Cio riesca a farle svolgere, la riprogrammazione della Nations League, la partenza ritardata della serie A. Quella B dovrebbe mettere insieme l’organizzazione dell’evento (con dodici mesi di ritardo), il campionato europeo U21 maschile (Ungheria-Slovenia, 9.26/6), il 13° Europeo femminile (Inghilterra, 7/7-1/8) oltre al Mondiale Fifa per club a 24 squadre assegnato alla Cina, in programma tra il 17 giugno e il 4 luglio 2021. Dunque Ceferin, in questo caso, dovrebbe venire a patto con Infantino, circostanza certamente non agile, visto il rapporto tra le due organizzazioni. 

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