Malagò: "Mancini ct dell'Italia è la scelta migliore, fiducia in Gravina"

Il presidente del Coni benedice la conferma del tecnico azzurro: "Elemento imprescindibile, ha vinto l'Europeo e frantumato il record di vittorie"
Malagò: "Mancini ct dell'Italia è la scelta migliore, fiducia in Gravina"
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ROMA - Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, benedice la scelta di mantenere Roberto Mancini alla guida della nazionale italiana di calcio, nonostante la bruciante eliminazione dai prossimi Mondiali: "Andare avanti con Roberto Mancini è la scelta migliore per la nazionale - le parole del numero uno del nostro sport, al termine della giunta del Coni - I posteri diranno se è la scelta migliore, io penso che lo sia. Bisogna vedere se Mancini ha stimoli per arrivare fino al 2026 e mettere in piedi un nuovo percorso, mi sembra sia stato molto chiaro e netto. Era anche complicato pensare ad alternative valide, ma per le garanzie che può dare e per la semina che ha fatto è la cosa più giusta. Mancini è un elemento imprescindibile, è l'allenatore che ha vinto l'Europeo e ha frantumato il record di partite vinte".

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Gravina e la crisi del calcio italiano

"Noi avevamo una squadra che ha vinto l'Europeo e ora non va al Mondiale, siamo dispiaciuti ma compatti" dice ancora Malagò. Alla giunta del Coni ha partecipato anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina "che ha ringraziato per la fiducia", spiega Malagò. "Ha raccontato un crono programma molto interessante - ha proseguito il presidente del Coni - ha incontrato tutte le componenti, compreso Casini, che ha chiesto di incontrare me e la Figc per le date di recupero di alcune partite che sono andate per le lunghe, a riguardo ci sarà un tavolo tecnico". Sulla posizione di Gravina ha spiegato: "Il suo mandato ha avuto forte condivisione elettorale, ma al tempo stesso è indispensabile compattare la squadra proprio nei momenti di complessità, facendo anche degli sforzi, qualche passo indietro ed evitare conflittualità all'interno delle componenti come anche tra Lega A e Federazione perché, se ci sono interessi contrapposti, non c'è nessuna possibilità che le cose si sistemino, nessuna soluzione strutturale".

Il no dell'Italia del basket alla Russia

La Federbasket, con il pieno sostegno del Coni, ha deciso che la nazionale italiana non scenderà in campo contro la Russia nella gara di qualificazione al Mondiale 2023 che si dovrebbe giocare il 1° luglio in Italia. Si tratta del primo rifiuto di affrontare la Russia dello sport italiano. La conferma arriva da Malagò: "L'Italia ha deciso che non giocherà, in questo il Coni è al 100% dalla parte della Federazione. E lo stesso faranno Islanda e Olanda, che fanno parte del nostro stesso girone". La Fiba non ha escluso la formazione russa dalle competizioni, una circostanza fortemente criticata dal presidente della Federbasket Gianni Petrucci che ha definito "pilatesca" la volontà di tenere ancora in sospeso la valutazione. "Siamo molto dispiaciuti per la scelta della Fiba, non la comprendiamo. E allora la Fifa che ha estromesso squadre dalla mattina alla sera? Il Cio è stato molto chiaro, solo la pallacanestro e il biathlon non hanno seguito le indicazioni", rimarca Malagò.

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