Il trauma della Germania sempre tinto d’azzurro: Italia bestia nera 

Dalla partita del secolo alla finale mundial in Spagna: in undici partite ufficiali ne abbiamo persa solo una
Alberto Polverosi
5 min

Siamo noi il trauma della Germania. Noi che non ci siamo qualificati agli ultimi due Mondiali, noi che da Brasile 2014 siamo usciti subito mentre i tedeschi alzavano la Coppa del Mondo e ancora noi che dall’ultimo Europeo siamo usciti con le ossa rotte mentre la Germania arrivava almeno ai quarti, eliminata dai futuri campioni della Spagna. L’Italia è il trauma aperto e mai risolto di una delle nazionali più forti del mondo. Nelle 11 sfide ufficiali contro i tedeschi abbiamo perso solo una volta, l’ultima, a Mönchengladbach, nel giugno di tre anni fa, quando ne abbiamo presi cinque in Nations League. Era la Nazionale di Roberto Mancini. Li abbiamo battuti 4 volte e sempre in tornei di maggior spessore, Mondiali o Europei. Il bilancio, tutto compreso, parla di 37 partite, con 15 vittorie degli azzurri, 9 dei tedeschi e 13 pareggi. 

La partita del secolo, Italia-Germania 4-3 

È cominciata subito la nostra serie vincente. Più di un secolo fa, esattamente il 1° gennaio 1923, a Milano finì 3-1 per noi. E anche il ritorno di quell’amichevole, giocato a Duisburg il 23 novembre 1924, si chiuse con la vittoria degli azzurri. L’abbiamo battuta sia come Germania unita che come Germania Ovest. È successo anche quando abbiamo trasformato la storia in leggenda nel giorno dell’Azteca, dove ancora oggi è affissa una targa che ricorda la partita del secolo: “El Estadio Azteca rinde homenaje a las selecciones de Italia (4) y Alemania (3) protagonistas, en el Mundial de 1970, del PARTIDO DEL SIGLO. 17 de junio de 1970”. Non serve la traduzione. Saremo sempre grati a Picchio, a Gigi, a Gianni, a Bonimba, a questi ragazzi e al loro ct Uccio, che ci hanno fatto vivere la notte memorabile del calcio italiano. Speravano invece di dimenticarsela i tedeschi, che dodici anni dopo avevano l’occasione della grande vendetta. ItaliaGermania4a3 del Mondiale ‘70 era la semifinale, Italia-Germania 3-1 del Mondiale ‘82 era invece la finale. E se in Messico la partita era stata combattuta fino all’ultimo istante, la sera del Bernabeu li abbiamo dominati. Il risultato non è mai stato in discussione, nemmeno dopo il rigore sbagliato da Cabrini. Grazie Pablito, grazie Spillo, grazie Marco dall’urlo belluino, grazie Bruno, grazie Antonio e grazie Vecio, tutti loro, come quelli del ‘70, fanno parte della nostra storia. 

Italia-Gemania in epoca recente 

Altra occasione per i tedeschi, il Mondiale 2006 organizzato in casa loro. Germania-Italia semifinale a Dortmund, dove il muro giallo che spinge il Borussia quella sera si è tinto di bianco. Faceva paura. Ma non all’Italia, non a Gigi, non ai due Fabio, non ad Alex e tanto meno a Marcello: 2-0 per noi ai supplementari e via a Berlino per la finale con la Francia. Ultima possibilità per la Germania, l’Europeo 2012. Con Prandelli ct giocavamo un gran calcio, avevamo un centrocampo fortissimo, De Rossi, Pirlo, Marchisio e Montolivo, ma anche loro avevano Schweinsteiger, Kroos, Khedira e Özil. A Varsavia, quella sera, Mario Balotelli ha toccato il punto più alto della sua carriera azzurra segnando la doppietta che ci ha spinto alla finale contro la Spagna, nonostante il rigore a tempo scaduto di Özil. A questi trionfi possiamo aggiungere anche un 1-1 nell’Europeo ‘88, si giocava in Germania, a Düsseldorf, gol di Mancini e pareggio di Brehme, ci siamo qualificati insieme per le semifinali e sempre insieme siamo stati eliminati da Urss e Olanda. 

Attesa per la sfida di Milano 

Bisogna ammettere che in due occasioni, pur pareggiando al 90' o al 120', non c’è andata bene. All’Europeo del ‘96 Zola ha sbagliato un rigore («il giorno prima Sacchi mi aveva mandato via dal campo perché dal dischetto li stavo segnando tutti: “Gianfranco, lasciane uno per domani...” ») e lì è finito il nostro cammino. Vent’anni dopo, quarti di finale dell’Europeo, 1-1 dopo i supplementari, ai rigori i tedeschi ne hanno sbagliati tre, noi quattro.  Ci ritroviamo domani a Milano. Sarà la prima volta di Italia-Germania senza Gigi Riva e Franz Beckenbauer. Che venga onorata la loro memoria. 

 

 


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