Italia-Israele, chi è l'arbitro del match: i precedenti con i club di Serie A non sorridono a Gattuso

A dirigere la sfida di Udine sarà il fischietto francese Clement Turpin, le cui esperienze in Europa con i club italiani non sono state fortunate
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Pubblicato il 12.10.2025, 16:20

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Designazione che richiama brutti ricordi quella per Italia-Israele, match valido per la 6ª giornata del Gruppo I delle Qualificazioni ai Mondiali 2026 e che martedì 14 ottobre vedrà scendere in campo gli azzurri di Gattuso a Udine. A dirigere il match, infatti, sarà il fischietto francese Clement Turpin, già noto dalle nostre parti per alcuni episodi che lo hanno visto protagonista nelle coppe europee.

Monsier grosjeu, un 'pupillo' di Rosetti

Turpin, 43 anni, è considerato da anni uno degli arbitri più affidabili a livello internazionale. 'Cresciuto' da Rosetti, è soprannominato "Monsieur grosjeu", per la gran quantità di partite importanti dirette nel corso della sua carriera. Eppure, i precedenti a livello di club con protagoniste le squadre italiane potrebbero lasciare qualche preoccupazione al ct Gattuso.

 

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Per Roma e Napoli non un buon ricordo

L'arbitro transalpino, che per Italia-Israele sarà coadiuvato dai connazionali Nicolas Danos e Benjamin Pages, come assistenti, e dal quarto uomo Francois Letexier (alla Var il francese Bastien Dechepy e il belga Bram Van Driessche), ha fatto discutere in almeno due occasioni nelle ultime stagioni. Nell'ottobre 2023 era infatti stato protagonista di un paio di episodi controversi in Napoli-Real Madrid di Champions League, mentre nel marzo 2025 aveva fatto infuriare la Roma e Claudio Ranieri per l'episodio iniziale e condizionante in Athletic Bilbao-Roma di Eruopa League.