Cannavaro dice tutto, dall’Uzbekistan alla battuta sull’Italia e il gel di Gattuso: “Ho capito…”

Il capitano dell’Italia campione del Mondo, oggi ct, si racconta nella sua Napoli. E non sono parole scontate 
 
Chiara Zucchelli

Pubblicato il 15.12.2025, 15:31 (Aggiornato il 15.12.2025, 18:07)

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INVIATA A NAPOLI Fabio Cannavaro, che privilegio. Lo storico capitano dell’Italia campione del Mondo nel 2006, organizza una sorta di media day nella sua Napoli e parla di tutto. E lo fa con la semplicità - e la competenza - di un uomo di 50 anni che dal calcio ha avuto tanto, ma forse ancora non tutto. Ha fatto il corso da direttore sportivo, ma ha scelto di fare l’allenatore. Sarà al Mondiale, con l’Uzbekistan, e aspetta i suoi amici Gattuso e Buffon. Aspetta l’Italia, in sintesi: “Il mio Uzbekistan? È una squadra difficile da affrontare, con giocatori tosti e che non mollano mai. Shomurodov ha grandissima qualità, ma dietro ci sono tanti altri ragazzi che vogliono mettersi in mostra e che andranno al Mondiale per fare esperienza. Non dovranno avere paura, ma essere liberi di mente. I ragazzi il Mondiale se lo sono guadagnati sul campo, dovranno andare lì e divertirsi. L’Uzbekistan è una squadra contro cui è difficile giocare”. E l’Italia? Cannavaro se la cava con una battuta prima di farsi serio: “Adesso ci stiamo abituando troppo male. Non va bene. Non va bene perché pensare a un altro Mondiale senza l’Italia sarebbe veramente un dramma. Mi auguro che Rino riesca a portare questa squadra al Mondiale. Sicuramente saranno due partite dure, ma siamo l’Italia e non dobbiamo avere nessuna paura. Dobbiamo restare concentrati sull’obiettivo. Anche perché dopo li aspetta un girone da gelatina, va, concedetemi questa battuta”. 

Cannavaro è la battuta su Gattuso e la gelatina 

Il riferimento è alle parole di Gattuso che mesi fa aveva parlato della gelatina” di Cannavaro sicuro al Mondiale mentre lui era in trincea: “Scherzi a parte, ho capito che era una battuta. Non posso arrabbiarmi con Rino. Se alleno l’Uzbekistan è perché me lo sono guadagnato, hanno scelto tanti altri grandi allenatori. Il fatto che sia già al Mondiale è un vantaggio importante, ma ci vado con l’Uzbekistan: che è una quarta fascia, che ha tanto da lavorare, che è in crescita”.

Cannavaro possibile ct dell’Italia? La sua risposta

Infine, Cannavaro ha parlato della possibilità di allenare l’Italia: “Quanto sono stato vicino a essere nominato ct della Nazionale? Zero. C’è stato sicuramente da parte dei media, come per De Rossi, di essere avvicinati alla Nazionale, ma condivido la scelta di Rino perché non è solo forza e grinta, è un allenatore che in questi anni ha fatto tantissima esperienza, studia, conosce allenatori, giocatori e la Nazionale, soprattutto. Penso che può essere un valore aggiunto in questo momento. Non sono stato chiamato, ma continuo a lavorare e studiare perché so che il mio è stato un passato importante, soprattutto in Federazione e vediamo più in avanti se si avrà la possibilità. Se così non fosse continueremo a girare in giro per il mondo a fare esperienza”.