Pisilli: "Italia, siamo un gruppo forte. Gasperini? Si corre parecchio..."
Tutta l'emozione di Niccolò Pisilli a due giorni dalla sfida tra l'Italia di Gennaro Gattuso e l'Irlanda del Nord, semifinale playoff che mette in palio il pass per il match che dovrà portare gli Azzurri ai prossimi Mondiali di calcio. Dall'avvicinamento alla gara di giovedì, in programma a Bergamo alle ore 20:45, all'importanza di un allenatore come Gian Piero Gasperini, che lo ha aspettato e gli ha consentito di esprimersi al meglio tra le fila della Roma. Poi, la meritata convocazione del ct Gattuso nel momento più delicato.
Italia, Pisilli: "Siamo un gruppo molto forte, tornare in Nazionale è motivo di orgoglio"
Ai microfoni di Rai Sport, Niccolò Pisilli ha innanzitutto commentato la sua convocazione, non nascondendo le sensazioni che lo stanno accompagnando in questi giorni carichi di tensione: "Ricordi dei Mondiali? Mi ricordo i Mondiali che ho visto, che sono quelli del 2010 e del 2014. È una grande emozione e un motivo di orgoglio per me tornare in Nazionale. Siamo un gruppo molto forte, nel mio ruolo tutti quelli che ci sono, sono veramente forti sennò non sarebbero qui. Penso a Barella, Tonali quando è esploso con il Milan, li ho sempre visti in tv, per me ora è una grande occasione poter imparare da loro".
Pisilli, dalla panchina a inizio anno alla chiamata di Gattuso: "Importante farsi trovare pronto"
La stagione di Pisilli, peraltro, non era certo iniziata nel migliore dei modi. Indietro nelle gerarchie pensate da Gian Piero Gasperini, ha dovuto lavorare sodo per ritagliarsi uno spazio tra Serie A ed Europa League, fino a diventare un punto di riferimento per il centrocampo della Roma e a meritarsi la chiamata di Gattuso: "I cambiamenti rispetto a inizio anno? Niente, penso che quando si cambia un allenatore ci sta che ci si metta un po' di più a recepire le idee che porta il nuovo allenatore. Nel corso della stagione è importante farsi trovare pronto quando vieni chiamato in causa, sono contento di avere più minuti e mi auguro di continuare così".
Il ruolo di Pisilli tra Roma e Nazionale
Centrocampista centrale nei quattro in mediana, fantasista nei due alle spalle della punta, ma anche mezzala di inserimento. Pisilli ha le caratteristiche giuste per poter coprire questi tre ruoli anche in Nazionale: "Cambia ancora meno, ogni volta che scendo in campo cerco di dare il massimo ed eseguire le richieste del mister. Non fa differenza stare più avanti o più dietro - ha sottolineato il gioiello giallorosso -. Gli allenamenti con Gasperini? Si corre parecchio, ma sono tutte cose che ti ritrovi in campo. Lì per lì fatichi, ma lo fai per te stesso e per performare meglio in campo. Cosa cambia in Nazionale? Sicuramente migliori tanti aspetti come l'aggressività, il duello... Ogni mister ha le sue idee, cercherò di recepire al meglio quelle di Gattuso. Pressioni? Deve esserci un equilibrio. Dobbiamo avere la serenità di chi sa che con il 100% dell'impegno può raggiungere l'obiettivo, ma anche con la consapevolezza di chi sa che si sta giocando qualcosa di importante".
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