Palestra: "Pronto per il salto in un grande club, ma ora testa all'Italia"

Il cursore di fascia dell'Atalanta ringrazia il Cagliari e si proietta al futuro dal ritiro della Nazionale a Coverciano
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"Sono pronto per il salto in un grande club, la stagione appena conclusa mi ha dato tantissima fiducia e consapevolezza. Quest'anno, il mio primo da titolare in serie A, mi ha dato fiducia”. Così Marco Palestra direttamente dal ritiro di Coverciano. Alle spalle c'è una stagione da incorniciare, con l'unica grande macchia della mancata qualificazione ai Mondiali. Palestra è imrpendibile sulla fascia destra: "Facevo la mezzala e fino ai quindici anni ero considerato il più lento della squadra. Giocavo poco, ma fa parte del percorso. Non ho mai mollato e per fortuna ho sempre avuto la famiglia che mi ha aiutato. Il cambio di ruolo, la mia fortuna, lo devo al mio allenatore nell’Under 16 dell’Atalanta, Marco Fioretto. L’altro passaggio fondamentale nella mia giovane carriera è stata la stagione nell’Under 23 perché è là che ho cominciato a conoscere il calcio dei professionisti".

Palestra: "L'anno all'Atalanta Under 23 è stato fondamentale"

E a proposito dell'esperienza con l'Atalanta Under 23: "Lo ripeto, fondamentale. Ci sono passato per un anno e mi ha aiutato tantissimo. Ho avuto la fortuna di avere un mister, Modesto, ora al Mantova, che mi ha dato consigli e tantissima fiducia. Capisci cos'è un campionato professionistico e hai la possibilità di sbagliare".

Palestra: "Mi porterò nel cuore il Cagliari"

A Cagliari un'annata al top che lo ha messo in vetrina: "Mi porterò nel cuore tutta la vita questa piazza e questa stagione. Sono stato accolto benissimo fin dal primo giorno. Sapevo che avrei potuto fare bene, ma un conto è immaginarlo, un altro è viverlo. L'ultima partita contro il Milan? Abbiamo fatto la nostra gara, a prescindere da cosa si giocano gli avversari si gioca per vincere. Siamo contenti di aver concluso bene".

Palestra: "A Zenica un momento difficile, ma siamo una delle squadre più forti del mondo"

Testa all'Italia prima di conoscere il suo futuro: "Ora sono concentrato sui due impegni azzurri, importanti per il ranking e perché dobbiamo ripartire. Per il prossimo anno chiedo di crescere, di migliorare e di lottare per obiettivi sempre più alti. Il debutto in Nazionale è stata una delle emozioni più belle della mia vita, un qualcosa che rimane per sempre. Cosa è successo contro la Bosnia? Sappiamo tutti come è andata a Zenica, è stato un momento difficilissimo per tutti".

"Ricordo le facce distrutte, ma ora dobbiamo ripartire perché siamo una delle squadre più forti e con più storia nel mondo, e non ho dubbi che lo faremo. Siamo un grandissimo gruppo, facciamo gruppo anche fuori dal campo, stiamo benissimo insieme. Abbiamo tutti voglia di fare bene e poi abbiamo un mister che ci fa andare forti ogni giorno. Scalvini disse che i ragazzi bravi trovano spazio anche da noi? La penso come lui, è proprio così, se sei bravo giochi”.


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