Italia, vertice per il ct: Mancini resta in pole, ecco quando può arrivare l'annuncio
ROMA - Una stanza per Paolo e Leo. Il Club Italia si fa a Milano, non solo perché Malagò ieri ha raggiunto i suoi due nuovi dirigenti, approfittando di altri impegni, per scegliere e tirare le conclusioni relative al commissario tecnico. L’idea annunciata dal presidente federale due giorni fa prenderà forma in fretta. Un presidio azzurro negli uffici della Lega di Serie A. Maldini, quasi certamente, si potrà appoggiare in via Rosellini per il lavoro quotidiano o per frequenti sortite. Il ruolo assegnato da Malagò prevede una responsabilità istituzionale e un rapporto intenso con i club di Serie A: stage, raduni giovanili fuori dalle finestre azzurre, scouting, calendari e convocazioni. Tanto per fare un esempio: Cacciamani (Torino) ha saltato l’Europeo Under 19 come Samuele Inacio e Reggiani (Borussia Dortmund). Malagò confida in un altro tipo di collaborazione da parte della Serie A, Simonelli (volato negli States per le semifinali del Mondiale) lo ha promesso. Bisogna restituire prestigio, autorevolezza e interesse alla Nazionale, di nuovo traino del movimento. Paolo Maldini, ex dt del Milan, avrà questo compito principale, oltre a guidare tutte le Nazionali, a scegliere gli allenatori, dando le linee guida del progetto. Ha voluto Leonardo, prezioso consigliere, come supporto tecnico e il brasiliano potrebbe diventare il suo braccio operativo a Coverciano.
Italia, il vertice
Giovedì 23 Malagò parteciperà all’assemblea della Lega di Serie A, verrà accompagnato da Maldini e Leonardo, che illustreranno alle società il proprio piano. Negli auspici e nelle intenzioni di via Allegri, la spedizione si dovrebbe realizzare dopo aver già presentato il nuovo vertice del Club Italia a Roma tra lunedì e martedì. Dunque sono queste le ore in cui verrà deciso a chi affidare per quattro anni la panchina della Nazionale che dovrà qualificarsi al Mondiale 2030. Tra oggi e domani, diciamo entro sabato, è atteso l’annuncio. Roberto Mancini resta largamente in pole e sta staccando la concorrenza. Conte, domenica a New York per la finale del Mondiale, sembra uscito dalla corsa. Guardiola un miraggio perché ha bisogno di staccare e costerebbe troppo.
A Milano non escludono sorprese e ha preso corpo la candidatura di Pirlo. Ci sarebbe da chiedersi, se non viene un top, perché non puntare su Silvio Baldini. Malagò parlava di un tecnico navigato e vincente, motivo per cui non ha insistito sul ct dell’Under 21 (più esperto di Pirlo) o su un tecnico di estrazione federale. Un conto è condividere, un altro saltare nel buio. Va assegnata la panchina dell’Italia per i prossimi quattro anni.
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