Malagò: "Dispiaciuto per Maldini, Ranieri è convinto di Mancini. No a Pirlo? Questione di opportunità"

Tutte le verità del presidente della Figc al termine di una lunghissima giornata che ha portato alla nomina del ct della Nazionale: "Perché fare anche i nomi di Guardiola e Ancelotti? Io personalmente non li ho fatti"

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Pubblicato il 28.07.2026, 21:17 (Aggiornato il 28.07.2026, 21:29)

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"Sono dispiaciuto, non rammaricato. Questa è la vita, il destino ci ha portato a vivere questa esperienza, un nuovo passo, un altro per me. Nella vita si fanno sempre degli errori logicamente. Bisogna calarsi in quel contesto congiunturale, in quel preciso momento storico". Così ai microfoni del Tg1, il presidente federale Malagò commenta i 17 giorni passati con Maldini e Leonardo ed il naufragio della scelta Pirlo.

Pirlo e la "questione di opportunità"

"Ho voluto rispettare un impegno con due persone che stimo, serie, molto competenti, come Paolo Maldini e come Leonardo. Poi abbiamo saputo, abbiamo visto l'evoluzione o meglio l'involuzione della situazione con Andrea Pirlo e siamo arrivati ai giorni d'oggi". Malagò ripercorre le tappe delle ultime caotiche ore azzurre: "Non è che Pirlo non poteva essere il ct della Nazionale, ho ritenuto per una questione di opportunità". Poi si smarca sui tentativi portati avanti con Guardiola e Ancelotti e i due no ricevuti dalla coppia Maldini-Leonardo: "Io personalmente non l'ho fatto", ma subito dopo concede una nuova carezza ai suoi ormai ex-collaboratori: "Per Maldini e Leonardo sono dispiaciuto, non posso che ringraziarli. Non abbiamo discusso, non abbiamo litigato nel modo più assoluto".

Quanto alla "brutta figura" evocata dal ministro Abodi, il presidente della Figc glissa: "Non voglio alimentare polemiche, credo sia giunto il momento di tifare tutti per la Nazionale italiana".

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La coppia di fatto Mancini-Ranieri

Sul duo Mancini-Ranieri, pochi dubbi per Malagò: "Mancini si è già scusato pubblicamente per la scelta dell'Arabia, ora con Ranieri dovranno diventare sempre più una coppia di fatto. Ma uno dei motivi per cui è arrivato a bordo Claudio è perché condivide pienamente la scelta di Mancini".