Ranieri, la Roma e quel no alla Nazionale: "Non mi sono pentito"
All'incirca dodici mesi fa, con l'Italia in grave difficoltà dopo il divorzio da Spalletti e con la chimera di una qualificazione ai Mondiali da inseguire, Claudio Ranieri non se la sentì di accettare l'offerta della panchina azzurra. Non certo per mancanza dell'amor di patria, quanto per il troppo amore nei confronti della sua squadra del cuore, la Roma.
"Quando ho scelto col cuore non mi sono mai pentito"
Riavvolgendo il nastro per tornare a quei caldissimi giorni della scorsa estate e raccontando come andarono le cose, Ranieri spiega perché rifiutò quell'opportunità sognata per una vita intera: "Se mi sono pentito del no alla panchina azzurra l'anno scorso? Ogni volta che ho deciso col cuore non mi sono mai pentito e non mi sono pentito nemmeno questa volta. Non potevo interrompere un contratto con la Roma, che è la mia squadra del cuore, per fare un altro lavoro. Non mi era possibile, ci sarebbero stati conflitti di interesse, soprattutto in Italia. A malincuore, perchè poteva essere la chiusura meravigliosa della mia carriera da allenatore, sono stato costretto a dire no".
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