Italia, torna Barella. Dubbio regia: Tonali o Fagioli
Sei o sette cambi. Un’altra Italia per blindare il terzo posto, continuare la corsa con Francia e Belgio, mettendo al sicuro l’ingresso da testa di serie al sorteggio per le qualificazioni al prossimo Europeo, in calendario a Belfast il 6 dicembre. Non ci può essere spazio per eventuali cali di tensione. Il ct Mancini ha solo un obiettivo: battere la Turchia e salire a quota 7 punti, sistemando la classifica e rendendo inattaccabile il vantaggio su Montella nelle ultime due giornate del girone. La quarta e ultima partita di questo mini-ciclo è forse la più insidiosa, non solo perché chiude un ritiro lungo 15 giorni. A Bursa e Parigi gli azzurri hanno speso tantissime energie. Poco margine di riposo, c’è un giorno in meno per recuperare. La Nazionale ieri mattina ha raggiunto Bologna con un volo charter. Si sono riposati tutti i titolari, a Castel Debole hanno lavorato i panchinari dello Stade de France e gli otto arrivati dal centro tecnico di Coverciano. Palladino, tecnico del Bologna, ha seguito l’allenamento. Domani sera si gioca al Dall’Ara.
Italia, le valutazioni di Mancini
Dagli appena 2 cambi nella formazione iniziale di Parigi si passerà a un turnover massiccio, come ha annunciato Mancini subito dopo il pareggio con la Francia. Sulla linea difensiva almeno due novità. Il romanista Mancini dovrebbe prendere il posto di Scalvini e Ruggeri sostituirà Calafiori. Bastoni dovrebbe riuscire a giocare la terza di fila, forse anche Kayode se avrà recuperato bene. La freschezza e l’esuberanza atletica sono dalla parte del terzino del Brentford. Qualora ci fossero delle perplessità, toccherebbe a Di Lorenzo. Più complesso il ragionamento sul centrocampo. Tonali ne ha giocate tre di fila, a Parigi è uscito stremato dopo 55 minuti: se sta bene, prova a infilare la quarta. Fagioli ha chiuso da regista e potrebbe essere la soluzione più affidabile, a meno che Mancini non decidesse di concedere un’altra opportunità a Romano, di nuovo in regia dopo l’esordio con il Belgio. Mandragora e Ricci sinora non sono mai stati presi in considerazione. È scontato il ritorno di Barella. Il terzo nome dovrebbe uscire dal ballottaggio tra Frattesi (favorito) e Doumbia.
I dubbi di Mancini
L’attacco è il vero rebus azzurro del Mancini-bis primo atto. Pio Esposito ne ha messe in fila tre da titolare, è stanco ma sta bene. Kean, invece, ha stretto i denti e ha dato l’anima a Parigi. Si trascina da mesi un problema alla tibia, lo stesso di Zenica e che lo aveva tormentato a Firenze. Era stato risparmiato a Bursa, dovrà essere valutato in queste ore il suo recupero. Altrimenti c’è Scamacca in ballottaggio con Pio. Da battezzare, come al solito, le fasce. Tre nomi in corsa per due posti. Vergara, entrato bene a Parigi, potrebbe giocare per la prima volta titolare. Sulla fascia sinistra parte in vantaggio Cambiaghi: è il suo stadio, aspetta questa partita, Mancio gli ha risparmiato la trasferta in Francia, potrebbe essere il preferito per condizione fisica e freschezza. Occhio a Sebastiano Esposito, uno dei migliori con la Francia. Ha dimostrato di reggere il ruolo su tutte e due le fasce. In quarta fila parte Daniel Maldini. Era in ballottaggio con Vergara per la corsia destra a Parigi, in serata il cambio in corsa di Mancini. Erano cadute le remore relative alla condizione fisica di Moise.
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