Baldini e l'Under 21 bendata, l'allenamento finisce persino sul New York Times: cosa dice la scienza

Il metodo anticonvenzionale del ct degli Azzurrini ha attirato anche l'attenzione dei media oltreoceano
3 min

Il metodo anticonvenzionale di Silvio Baldini finisce anche sul New York Times. Giocatori bendati in allenamento per sviluppare la percezione della profondità e l'acutezza visiva dell'occhio dominante, partendo da una base scientifica e seguendo un presupposto tecnico. Un metodo sorprendente, ma che non rappresenta una novità, sia per il ct degli Azzurrini sia per il mondo dello sport.

Baldini e i giocatori bendati in allenamento: l'allenamento finisce anche sul New York Times

Una benda su un occhio e tre sedute d'allenamento da 20 minuti, con giocatori di movimento e portieri chiamati ad allenarsi in modo particolare per migliorare la capacità di vedere e valutare la distanza di pallone e avversari in tre dimensioni: lunghezza, larghezza e profondità. Lo dice Baldini, che prese spunto da un pugile a Siracusa ai tempi della sua esperienza alla guida del Catania, ma lo dice soprattutto la scienza, come raccontato dalla psicologa britannica Zoe Wimshurst, che ha lavorato con club di Premier League, squadre di rugby e piloti di F1 come Lando Norris. Miglioramenti marginali, sia chiaro, ma nel calcio e nello sport anche una frazione di secondo può fare la differenza: "Stiamo parlando dell'occhio dominante che riceve le informazioni una frazione di secondo più velocemente e con maggiore precisione, ma questo fa la differenza nello sport - spiega la dottoressa -. Come colpire al volo una palla: il tempismo è fondamentale, e quella frazione di secondo potrebbe fare la differenza tra mandarla nell'angolo alto o tra la folla". E poi ha aggiunto: "Immaginate un'ala destra nel rugby con l'occhio destro dominante. Il suo occhio dominante è sul lato della testa, vicino alla linea di fondo e al pubblico. Il suo occhio sinistro è sul lato in cui riceve la palla. L'occhio non dominante elabora le informazioni una frazione di secondo più lentamente, quindi c'è quella possibilità in più che lasci cadere la palla o la gestisca male. Può davvero migliorare la percezione di altre cose da parte di un giocatore, ad esempio la percezione di palle giocate sopra la testa o la consapevolezza di dove si trovano i compagni di squadra. Quindi, se indossano una benda sull'occhio non dominante, costringeranno i giocatori ad assumere una posizione della testa più efficace per ricevere le informazioni in modo più rapido, preciso e chiaro".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Under 21