Juve Under 23, Zauli: "Bellissima annata, Miretti può fare una grande carriera"

Il tecnico della seconda squadra bianconera, arrivata a un passo dalla Final Four dei playoff per la promozione in B, pronostica un futuro d'oro per il centrocampista classe 2003 che ha stregato Allegri
Juve Under 23, Zauli: "Bellissima annata, Miretti può fare una grande carriera"© Juventus FC via Getty Images
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Con qualche giorno di ritardo rispetto alla prima squadra, anche la Juventus Under 23 ha chiuso la stagione 2021-‘22, la quarta della propria storia, tutte in Serie C.

Juve Under 23, è stata la miglior annata di sempre

La seconda squadra bianconera allenata da Lamberto Zauli non ha eguagliato quanto fatto nel 2020, quando con Fabio Pecchia in panchina riuscì a conquistare la Coppa Italia di categoria superando in finale la Ternana, ma ha raggiunto il miglior piazzamento di sempre in campionato, l'ottavo posto, per poi spingersi nei playoff fino al secondo turno della fase nazionale dove è stata eliminata dal Padova solo per il peggior piazzamento in campionato dopo che le due squadre si erano “scambiati” successi per 1-0, con i veneti passati ad Alessandria e la Juve vittoriosa all’”Euganeo”.

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L'orgoglio di Zauli: "I nostri ragazzi hanno un futuro radioso"

Ma la mission della squadra è un’altra, quella di plasmare talenti da mandare alla “casa madre” e in questo senso l’annata non può che essere considerata più che positiva, visto che giocatori come Nathan Aké, ma soprattutto Fabio Miretti, fanno ormai parte in pianta stabile della prima squadra, con prospettive di restarci. Intervistato da 'Radio Sportiva', Zauli ha rafforzato il concetto, auspicando che altre società possano seguire l’esempio della Juve: “Abbiamo fatto un ottimo campionato e un playoff ancora migliore. Speravamo di arrivare fino in fondo, ma poco importa, adesso voltiamo pagina e pensiamo a questi ragazzi che hanno un futuro importante davanti. Il nostro obiettivo in fondo è proprio quello prepararlii all’approdo nel calcio dei grandi. Non posso dire perché nessun’altra società non abbia una seconda squadra, ma spero si inverta la tendenza. Io penso che in questo modo si faciliti la crescita dei giocatori perché restano all’interno della società di appartenenza e vengono aiutati nella crescita”.

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