Maradona Junior: “Ho cercato Messi ma non me l’hanno permesso". Poi la frase indimenticabile
Diego Armando Maradona Junior si è raccontato senza filtri al programma tv spagnolo La Revuelta, condotto da David Broncano. Il figlio della leggenda del calcio ha subito conquistato il pubblico con una battuta che ha strappato sorrisi: “Sono uguale a mio padre, tranne che per i piedi”. E ha portato in studio uno dei simboli più iconici della storia del calcio: la maglia numero 10 del Napoli, il numero ritirato dal club dopo l’addio del Pibe de Oro.
Maradona o Messi? Per Diego Jr non ci sono dubbi
Proprio quella maglia ha riacceso il dibattito eterno tra Diego Armando Maradona e Leo Messi, una domanda che da anni divide tifosi e appassionati: chi è il più grande di sempre? Per Diego Maradona Jr, però, la risposta è chiarissima. “Messi indossa il numero 10 dell’Argentina, sì, ma non è la stessa cosa”, ha detto. E poi: “Dico sempre che, tra tutti gli esseri umani, Messi è il numero uno... ma l’altro non era un essere umano”. Un’affermazione fortissima, che racconta bene il mito che ancora oggi circonda suo padre. Ma la vera sorpresa è arrivata subito dopo: Diego Jr ha rivelato di non aver mai incontrato Messi. "Non lo conosco. Ho provato a incontrarlo, ma il suo entourage non me l’ha permesso", ha confessato, lasciando senza parole pubblico e conduttore.
Crescere da figlio di Maradona senza averlo accanto
L’intervista si è poi spostata su un piano molto più intimo. Il 39enne ha parlato della sua infanzia in Italia, segnata dall’assenza del padre. “Sono nato quando mio padre era il re del mondo e sono cresciuto idolatrandolo”, ha confidato. Una frase che racchiude perfettamente il contrasto che ha segnato la sua vita: amare profondamente una figura che, allo stesso tempo, non c’era. “Quando vai a scuola e vedi tutti i genitori che vengono a prendere i loro figli... mia madre veniva sempre a prendermi. Era diverso”, ha ricordato. E ancora: “Non era solo una persona assente. Era Diego Armando Maradona in absentia”. Per anni ha dovuto ascoltare i racconti degli altri su suo padre, senza aver avuto la possibilità di viverlo davvero. “La gente mi diceva di essere stata con lui, di avere foto insieme... e io pensavo: io sono suo figlio e non ho mai avuto questa opportunità”.
Il ricongiungimento e quella frase indimenticabile
Dopo anni di distanza, però, è arrivata una seconda possibilità. Maradona Junior ha spiegato che tutto è cambiato quando aveva 29 anni: all'epoca il padre aveva visto un servizio su di lui e decise di chiamarlo. “Mi disse: voglio parlare con te”. Da lì è arrivato un incontro importante: “È stato come se nulla fosse accaduto. Una sensazione stranissima”. I due hanno scelto di non guardare indietro: “Non abbiamo mai parlato del passato. Volevamo dimenticarlo e costruire il futuro. E ci siamo riusciti”. Nonostante il tempo trascorso insieme sia stato breve a causa della morte prematura dell'attaccante, Diego Jr lo considera il periodo più bello della sua vita. Il ricordo più forte è racchiuso in una frase che oggi suona come una dedica eterna: “Era ancora più un numero 10 fuori dal campo che in campo. Gli dicevo sempre: sei il capitano dei miei giorni più felici”.