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Big europee in affanno, le brasiliane volano: i motivi di un Mondiale sottosopra

Le squadre di Rio e il Palmeiras vincono e convincono. Il Boca la prima sudamericana a perdere, dopo dieci partite
Roale
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3 min

Pubblicato il 21.06.2025, 12:46

Finora è dominio verdeoro. La prima settimana del nuovo Mondiale per club ha raccontato di un rapporto di forze capovolto rispetto ai pronostici, di un vero mondiale sottosopra. Nelle prime uscite, infatti, le squadre brasiliane hanno stupito tutti per la freschezza e la determinazione con cui hanno ottenuto risultati sorprendenti, battendo anche le maggiori big europee. A farla da padrone sono le squadre di Rio de Janeiro, in particolare il Botafogo e il Flamengo, entrambe a punteggio pieno dopo le prime due giornate. I “Fogao” si sono meritati gli applausi di Luis Enrique battendo i campioni d’Europa del Psg, mentre i “Mengao” hanno vinto in rimonta contro il Chelsea e si sono già qualificati agli ottavi. Bene anche Palmeiras e Fluminense, che hanno costretto al pareggio Porto e Borussia Dortmund. Ma qual è il motivo di questo rovesciamento delle forze in campo?

Mondiale per club, il Boca è la prima sudamericana a perdere

Innanzitutto, il primo fattore va ricercato nel diverso momento della stagione delle squadre brasiliane rispetto a quelle europee. Le seconde, infatti, hanno appena concluso le fatiche nel Vecchio Continente e, dopo oltre 50/60 partite, stanno tirando il fiato affrontando il Mondiale per club quasi come una ricchissima tournée estiva, con tanto di giovani, nuovi acquisti e nuovi allenatori. Al contrario, le brasiliane sono nel pieno della stagione e della condizione atletica, avendo affrontato, in generale, meno della metà delle partite. E poi, c’è un semplice discorso di motivazione: il torneo rappresenta una vetrina importantissima per i club sudamericani, che per questo motivo sono particolarmente motivati ad arrivare più avanti possibile. Infatti, al di là delle brasiliane, è un discorso che si può estendere a tutte le squadre sudamericane: per questo, non deve stupire che quella del Boca Junior di questa notte contro il Bayern Monaco sia stata la prima sconfitta per una sudamericana nel torneo. Dopo ben dieci partite giocate.

Non solo sudamericane: l’exploit delle squadre extra-europee

In realtà, volendo ampliare ancora di più lo sguardo, è chiaro come questo differente approccio e livello di motivazione sia presente in tutte le squadre extra-europee. Ecco, quindi, che i messicani del Monterrey riescono a fermare sull’1-1 l’Inter finalista di Champions League. Stesso risultato strappato dall’Al Hilal di Simone Inzaghi al Real Madrid. È lecito aspettarsi che diverse big europee, dopo le prime uscite, cambino di ritmo e facciano emergere la differenza di valori in campo, ma le sudamericane, e le brasiliane in particolare, hanno dimostrato di prendere molto seriamente l’impegno: e chissà che una di loro non riesca ad arrivare alla finale del 13 luglio al MetLife Stadium di New York.

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