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Presidente Uruguay: «Italiani provocatori»

Mujica: «Azzurri sono campioni nel far irritare la gente e lui ci è cascato»

 

venerdì 27 giugno 2014 13:39

 MONTEVIDEO - "Quanti soldi hanno perso" alla Fifa a causa dell'uscita di Italia e Inghilterra, che sono state "buttate fuori" dai mondiali dall'Uruguay? A porsi la domanda durante un'intervista tv è stato il presidente uruguaiano, Josè Mujica, commentando la stangata della federazione contro Luis Suarez. I giocatori italiani "sono campioni nel far irritare la gente e questo pazzo (Suarez, ndr) ci è cascato", ha commentato Mujica riferendosi alla vicenda del morso del goleador a Giorgio Chiellini, ricordando inoltre che durante l'incontro gli 'Azzurrì hanno costantemente "disturbato" Suarez. "Gente veterana" che la dirigenza Fifa "doveva conoscere", ha precisato il presidente in un'intervista con Diego Armando Maradona nel programma della tv venezuelana "De Zurda", aggiungendo che giocatori come Suarez "sono nati nella povertà". I dirigenti Fifa, invece, vengono da "un'altra società e hanno altre risorse, non vogliono quindi capire come sono questi ragazzi.. non capiscono niente. E non perdonano". "Se uno alza la testa, disturba", ha concluso Mujica, ricordando "la rabbia" degli uruguaiani. Ieri notte, il presidente si era recato all'aeroporto di Montevideo per attendere, insieme a circa due mila tifosi, l'arrivo di Suarez dal Brasile. Dopo un pò Mujica aveva però lasciato lo scalo, visto che non c'erano notizie del 'Pistolero'.

GLI SPONSOR LO SALUTANO
- Dopo la dura squalifica per il morso a Giorgio Chiellini, ora anche gli sponsor abbandonato Luis Suarez: la multinazionale del gioco online 888poker ha annunciato l'interruzione del rapporto con il centravanti uruguaiano con "effetto immediato". L'attaccante del Liverpool, 27 anni, ha subito una squalifica di 9 partite internazionali oltre alla sospensione per quattro mesi da ogni attività connessa al calcio. Per lui il mondiale è finito, e già oggi è atteso in Uruguay per le vacanze anticipate. Senza uno dei suoi sponsor però, che lo ha abbandonato poche ore dopo la squalifica sancita dalla commissine disciplinare. Anche l'Adidas, partner della Fifa nonché sponsor dell'attaccante, ha fatto sapere che riconsidererà il rapporto con il giocatore al termine del mondiale 

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