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Italia-Israele 1-0: decide un guizzo di Immobile

Italia-Israele 1-0: decide un guizzo di Immobile
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Gli azzurri, ancora condizionati dalla batosta rimediata in Spagna, piegano a fatica la nazionale di Levi allungando a +6 sull'Albania: blindato il secondo posto nel girone di qualificazione che vale i playoff 

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di Giuliano De Matteis

martedì 5 settembre 2017 20:43

REGGIO EMILIA – Tanta fatica, qualche affanno di troppo e alla fine il sospiro di sollievo: l'Italia piega Israele con un gol di Immobile e dopo la pesante sconfitta di sabato in Spagna ipoteca quantomeno quel secondo posto nel gruppo G di qualificazione mondiale che garantisce un posto nei playoff. A Reggio Emilia il ct Ventura decide di puntare soprattutto sull’orgoglio dei suoi e non abbandona il contestatissimo 4-2-4, dando fiducia al blocco azzurro travolto al ‘Bernabeu’ ma non in difesa, dove all’infortunio di Chiellini si è aggiunta la squalifica di Bonucci: Astori viene così preferito al meno esperto Rugani per far coppia al centro con Barzagli, mentre Darmian trasloca a sinistra (Spinazzola ko) e Conti trova posto a destra.

Sull’altro fronte Levi prova a ispirarsi alla Spagna e sceglie per un 4-5-1 dalla folta mediana per una squadra che era uscita a pezzi dalla precedente gara persa in casa contro la Macedonia (la terza di fila). Un ko che ha portato anche all’epurazione/autoesclusione di Zahavi - ex Palermo ora re dei bomber in Cina con il Guangzhou - reo di essersi tolto la fascia da capitano e averla gettata a terra in protesta con la contestazione dei tifosi suoi connazionali

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POSTUMI IBERICI - Passano appena 40” e Darmian consegna un rigore in movimento a Belotti, che però di prima calcia fuori. Una partenza che lascerebbe presagire un assedio alla porta di Harush e invece, scampato il pericolo, Israele si riorganizza immediatamente piazzando due linee compatte a protezione della propria area. Una tattica che imbriglia gli azzurri, spenti e senza ritmo con De Rossi e Verratti costretti a rimpallarsi il pallone a centrocampo, Immobile e Belotti (colpevolmente) fermi ad attendere invano palloni giocabili e gli esterni incapaci di trovare lo spunto per azionarli dai lati. Inizialmente sorpresi da un’Italia tanto abulica e inoffensiva, gli avversari annusano addirittura la possibilità del colpaccio e provano così ad affacciarsi dall'altra parte del campo.

È il 23’ quando Kahba vede un corridoio centrale e lo percorre tutto palla al piede, fermato solo dal provvidenziale tackle di Conti al momento di calciare nel cuore dell'area. Subito dopo è invece Davidzava a involarsi sulla sinistra e a pescare Shechter solo a due passi da Buffon ma in posizione di fuorigioco. Neanche il doppio ‘affronto’ scuote però la squadra di Ventura, che perde anche Verratti per la prossima sfida casalinga contro la Macedonia (diffidato, si becca il giallo al 37’) e rischia ancora al 42’, costringendo agli straordinari il capitano sulla potente conclusione dal limite scagliata da Cohen. Per vedere una occasione degna di questo nome bisogna così attendere il minuto di recupero, quando Insigne innescato da Candreva vede però respingersi con i piedi da Harush il ravvicinato tiro a colpo sicuro.

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CI PENSA CIRO - Si va negli spogliatoi dove evidentemente il ct si fa sentire dai suoi, che rientrano in campo con un'altra verve. Ci prova subito De Rossi dalla distanza (la sua ‘botta’ è respinta dall’onnipresente Ben Haim, mentre al 49’ è ancora il portiere Harush a salvarsi in corner su un velenoso rasoterra di Immobile. Nel frattempo il claudicante Conti è costretto lasciare il posto a Zappacosta, ma l’assetto tattico non cambia. L’Italia continua a spingere e al 53’, finalmente, passa: Candreva affonda sulla destra e pennella sul secondo palo per Immobile che di testa trova il suo settimo gol azzurro. Ora sotto di una rete, Levi decide di cambiare qualcosa mandando in campo il secondo Ben Haim per Melikson e la mossa per poco non porta al pareggio, perché al 66’ il nuovo entrato infila in contropiede la difesa azzurra e serve un gran recupero di Barzagli per interromperne lo straripante ‘coast to coast’.

Ma adesso l'Italia c'è e ricomincia a spingere in cerca di un raddoppio che blindi a doppia mandata i tre punti: è però ancora bravo Harush a rispondere d'istinto sull'incornata di Belotti (68') che ci riprova sempre di testa cinque minuti dopo senza però inquadrare la porta. Gli ospiti si giocano allora le carte Benayoun e Einbinder (fuori Shechter e Cohen) ma è ancora Ben Haim II a tenere in apprensione gli azzurri nel finale, quando Insigne si fa invece ammonire per simulazione in area e Ventura concede spazio anche a Bernardeschi e Montolivo (out Candreva e un fischiatissimo Verratti). Il risultato non cambia più e alla fine l'Italia può passare all'incasso, incamerando tre punti che consentono di allungare sull'Albania di Panucci terza del girone, riacciuffata stasera sull'1-1 in Macedonia e lontana ora 6 punti con due sole partite da giocare. Battere i macedoni in casa consentirà così agli azzurri di rendere ininfluente lo scontro diretto finale nella tana delle 'Aquile' e andarsi poi a giocare il pass per Russia 2018 agli spareggi.

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