Polonia, sospeso il bodyguard di Lewandowski accusato di essere neonazista

La federcalcio si è attivata dopo le indiscrezioni della stampa: l'uomo avrebbe fatto parte di una banda implicata in risse, rapimenti e prostituzione

1 min

Pubblicato il 18.11.2022, 11:59

È stata sospesa e non è partita per il Qatar la guardia del corpo assunta a marzo dalla Federcalcio polacca per proteggere Robert Lewandowski durante i raduni della nazionale, in attesa di “verificare l’attendibilità delle notizie diffuse dai media”. A renderlo noto è la stessa Pzpn dopo il putiferio scatenato dalle rivelazioni di un sito polacco, Wirtualna Polska, sul fatto che l’uomo, Dominik G., detto “Grucha”, è sotto processo per aver fatto parte di un gruppo criminale di ispirazione neonazista a Bialystok. Grucha faceva parte di una banda di 50 persone che si occupava di risse e rapimenti, guadagnando soldi con la prostituzione e promuovendo il fascismo.

Guarda la gallery