La giovane Spagna contro il Costarica: è caccia al 100° gol

Morata il veterano, Nico Williams la sorpresa. Il ct Luis Enrique guida la Roja con un’età media di 25 anni: «Abbiamo il potenziale per giocarle tutte»
La giovane Spagna contro il Costarica: è caccia al 100° gol© Getty Images
4 min
Andrea De Pauli
TagsSpagnaCosta RicaMondiali 2022

Questo pomeriggio, nel futuristico stadio Al Thumama di Doha, inizia l’avventura mundial per l’ambiziosa giovane Spagna di Luis Enrique. 25 anni l’età media, con ben 9 under 23 e solo 6 giocatori che possano vantare almeno una partecipazione a una Coppa del Mondo. Di fronte la più esperta Costa Rica, che continua a scommettere forte sugli scafati Keylor Navas (35 anni), Celso Borges (34), Tejeda (30), Joel Campbell (30) e sul talento sopraffino dell’eterno Bryan Ruiz (37), tutti in campo contro l’Olanda nello storico quarto di finale raggiunto a Brasile 2014. Sulla panchina iberica, il volto nuovo di Twitch, Lucho, che al suo primo Mondiale da ct, si accolla di buon grado il ruolo di leader carismatico della Roja. «È giusto che la guida sia l’allenatore. Sono io che devo prendere le decisioni». Profilo decisamente più basso per il collega Luis Fernando Suárez, colombiano di Medellin, che nel curriculum vanta gli ottavi conquistati con la cenerentola Ecuador, a Germania 2006. «Non mi sento il leader, ma un semplice mediatore per i miei leader. E ne ho parecchi». 

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Quota 100

Al fischio d’inizio, le due contendenti saranno già a conoscenza del risultato del confronto tra Germania e Giappone, che apre il Gruppo E. Dato che, comunque, non cambierà di una virgola il piano di Luis Enrique, che ragiona su una partita per volta, ma che crede fermamente di poter arrivare in fondo al torneo con i suoi ragazzi. «Stiamo lavorando a un livello altissimo. Abbiamo il potenziale per poter giocare sette partite» la riflessione dell’ex allenatore di Barça e Roma, che pare aver piuttosto chiare le idee sull’undici su cui scommettere questo pomeriggio, anche se sulla questione rimane abbottonatissimo. «L’unico dubbio che ho riguarda il fatto che tutti e 26 possono essere perfettamente titolari». Al centro dell’attacco dovrebbe riapparire Morata, che ha smaltito la lieve indisposizione sofferta negli scorsi giorni. Non può dirsi lo stesso per Carvajal, che è apparso ancora costipato e potrebbe finire per cedere il posto ad Azpilicueta. Per il resto, Lucho starebbe pensando di retrocedere Rodri sulla linea dei difensori, alle spalle di un centrocampo tutto blaugrana, formato da Gavi, Busquets e Pedri. Discorsi apertissimi, invece, per gli esterni offensivi, con il rampante Nico Williams che potrebbe rivelarsi la grande sorpresa dell’undici iniziale. E chissà se toccherà proprio al gioiellino dell’Athletic Bilbao l’onore di siglare il 100º gol della Spagna, attualmente a quota 99, in un Mondiale. 

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Tosti

Idee piuttosto chiare anche per Luis Fernando Suarez, che con i suoi ragazzi ha strappato il biglietto per il Qatar solo all’ultimo, imponendosi nello spareggio con la Nuova Zelanda, grazie alla rete decisiva del solito Campbell. «Sarà una partita complicata, ma abbiamo qualche idea per rendere la vita difficile ai nostri avversari». Massima fiducia nei suoi giocatori per il tecnico cafetero: «Siamo un gruppo maturo, sappiamo bene quello che dobbiamo fare. Mentalmente siamo tosti e questo mi dà fiducia». 

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