"L'Iran non parteciperà ai Mondiali": il messaggio in tv del ministro dello sport

Ahmad Donjamali ha dichiarato: " Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare". Infantino aveva rassicurato nelle scorse ore
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Cresce sempre di più la possibilità che l'Iran possa non partecipare ai Mondiali. L'attuale conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e, appunto, l'Iran, avrà ripercussioni sul mondo del calcio, anche prossima Coppa del Mondo, in programma questa estate tra Messico, Canada e gli Stati Uniti. "Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali". Queste le dichiarazioni del ministro dello sport iraniano, Ahmad Donjamali, riportate da Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Infantino: "Trump ha dichiarato l'Iran benvenuto". Il ministro: "Non abbiamo intenzione di partecipare"

Le dichiarazioni di Donjamali arrivano in seguito che il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aveva dichiarato attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram che il presidente USA Donald Trump aveva assicurato circa la partecipazione della federazione iraniana nonostante il conflitto in Medio Oriente. "Durante i colloqui il presidente Trump ha ribadito che la squadra iraniana è naturalmente la benvenuta a prendere parte al torneo negli Stati Uniti". Infantino, inoltre, ha aggiunto che "a causa delle azioni ostili contro l'Iran ci sono state imposte due guerre negli ultimi otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare".

Iran inserita nel gruppo G: tre partite negli Stati Uniti

Si allontana così sempre di più la partecipazioni dell'Iran al Mondiale del 2026. Già nei giorni scorsi Mehdi Taj, presidente della Federcalcio, al portale sportivo Varzesh3 aveva dichiarato: "Quello che è certo è che, dopo questo attacco, non possiamo aspettarci di guardare con speranza alla Coppa del Mondo". L'Iran, qualificatosi lo scorso marzo alla Coppa del Mondo, è stato inserito nel girone G in un gruppo che comprende anche il Belgio, l'Egitto e la Nuova Zelanda. Le tre partite in programma della nazionale iraniana sarebbero disputate proprio negli Stati Uniti. In particolare, contro la Nuova Zelanda (15 giugno) e il Belgio (21 giugno) l'Iran dovrebbe giocare a Los Angeles, mentre contro l'Egitto (26 giugno), a Seattle
 

 


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