Lucescu e la sua Romania sopra a tutto: "La mia malattia? Non voglio fare la figura del codardo"
La scelta di restare: Lucescu pronto
Nonostante le difficoltà fisiche e i ripetuti ricoveri – ben tre negli ultimi mesi – Lucescu non ha mai smesso di lavorare. Nemmeno dall’ospedale. Collegato costantemente con staff e giocatori, ha continuato ad analizzare partite, studiare gli avversari, preparare ogni dettaglio. "Quando i medici mi hanno detto che potevo continuare ad allenare, mi sono concentrato su ciò che dovevo fare per la Romania", ha raccontato in un’intervista al The Guardian. Una scelta dettata più dal senso di responsabilità che dall’ambizione personale: "Non sono nella mia forma migliore, quindi mi sarei fatto da parte se ci fosse stata un’altra opzione. Ma non posso andarmene da codardo".
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