L'arbitro somalo Omar Artan escluso dai Mondiali: gli Stati Uniti gli negano il visto

Il direttore di gara, premiato come migliore tra gli africani nel 2025 nel suo ruolo, era in possesso di un passaporto diplomatico per l'occasione
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Pubblicato il 09.06.2026, 13:02

Non accennano a placarsi le problematiche relative all'organizzazione negli Stati Uniti per i Mondiali prossimi all'inizio. A due giorni dalla prima partita della competizione un direttore di gara, il somalo Omar Artan, si è visto negare il visto per l'ingresso nel territorio statunitense. Una situazione analoga a quella che ha visto coinvolti alcuni membri della delegazione della nazionale iraniana nelle scorse ore.

Gli Stati Uniti negano il visto all'arbitro somalo Artan: aveva un passaporto diplomatico

Artan, nominato miglior arbitro africano del 2025 e scelto per dirigere la finale di ritorno della CAF Champions League 2024-25, è tra gli arbitri designati in vista dei Mondiali. Il direttore di gara somalo, però, ha visto negato il suo visto per l'ingresso nel territorio statunitense. Il tutto, nonostante il sostegno ricevuto dall'ambasciata somala a Nairobi, la quale gli aveva rilasciato un passaporto diplomatico. A riportarlo è Romain Molina, giornalista per The Guardian, The New York Times, BBC, CNN.

 

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Non solo Artan: visti negati anche a parte della delegazione iraniana

La negazione del visto di Artan segue quelle per molti membri della delegazione dell'Iran. Per quel motivo, l'ambasciata iraniana in Turchia ha diffuso una nota nella quale ha contestato la ricostruzione fornita dalle autorità statunitensi riguardo ai permessi d'ingresso concessi in vista della manifestazione, definendo il trattamento "deliberatamente discriminatorio". Nelle ultime ore hanno fatto discutere anche le misure dei controlli di sicurezza alle quali sono stati sottoposte le delegazioni dell'Uzbekistan e del Senegal.